La pipa è uno strumento dalle origini antichissime, utilizzato per assumere tabacco o altre sostanze quali ad esempio la cannabis: la storia si perde nella notte dei tempi, sovente assomigliando a una leggenda o a una tradizione popolare. Originariamente infatti non veniva impiegata per fumare tabacco, presente solo in epoca precolombiana, ma semplicemente come attrezzo da fumo. 

A testimoniarlo alcuni scritti prodotti da innumerevoli autori antichi quali Erodoto e Plutarco. La pipa veniva infatti sfruttata per fumare ad esempio la canapa sativa, come imponevano le tradizioni proprie dell’India, dell’Asia e delle popolazioni africane. Tuttavia alcune moderne pipe, quantomeno per la caratteristica forma, sono state rinvenute in Egitto, all’interno di tombe faraoniche risalenti al 2000 a.C. Non c’è dunque da stupirsi se fumare la pipa ancora oggi rappresenta un metodo tradizionale per assumere materia vegetale quale la marijuana, assaporandone al meglio il gusto, l’aroma e i potenti effetti, senza dover ricorrere al tabacco o alle cartine.

Abbiamo dunque scelto di redigere una guida completa su come fumare la ganja con la pipa, per valorizzare tale strumento, esibirne tutte le caratteristiche e indicare all’assuntore neofita o comunque meno esperto, come sfruttarne al meglio tutte le potenzialità.

Perché si inizia a fumare la pipa

Fumare la pipa è una vera e propria arte. Spesso la si inizia ad utilizzare per vezzo o per pura curiosità, per poi iniziare ad apprezzarne la caratteristica gestualità e l’approccio complessivo a tale strumento, così come l’aroma intenso e il gusto nettamente più puro e appagante di tabacco e materia vegetale quale la canapa sativa. Fumare la pipa richiede tranquillità, permette di rilassarsi, di ritagliarsi un momento proprio di meditazione e calma, mettendo in questo modo da parte tutti i problemi che fanno parte della quotidianità. Estremamente piacevole appare infatti fumare la pipa la sera, dopo una pesante giornata di lavoro o semplicemente nel pomeriggio quando staccare la spina incrementa sicuramente la produttività.

Altrettanto apprezzato da chi fuma la pipa abitualmente, il relativo utilizzo in compagnia, magari con amici che condividono la medesima passione, accompagnando la fumata con un buon bicchiere di whisky.

Si inizia a fumare la pipa dunque per provare un’esperienza unica, ben diversa dal fumare una sigaretta o un classico spinello perché l’assunzione diviene mezzo esclusivo per beneficiare di gusti, aromi e sensazioni nettamente amplificati e conseguentemente più appaganti.

Caratteristiche del fumo di pipa e controindicazioni

Caratteristiche del fumo di pipa e controindicazioni

Rotondo, intenso, robusto, il fumo di pipa rappresenta senza alcun dubbio un’esperienza fuori da comune, ben diversa da quanto prodotto dalle sigarette convenzionali o dalle canne. La pipa nasce per poter assumere tabacco da rollare di ottima qualità o altre sostanze quali la cannabis, assaporandolo in modo lento e rilassato complice la tipologia di combustione differente offerta dal dispositivo stesso. Pur disponendo di un fornello e di una camera di combustione, la pipa rilascia aromi puri e corposi, mai corrotti da eventuali componenti aggiuntive di origine sintetica presenti nelle sigarette così come nelle cartine, rilasciati durante il processo di combustione. Tuttavia occorre tenere presente che il fumo di pipa è estremamente forte, e proprio per questo necessita di essere aspirato e trattenuto semplicemente tra la lingua e il palato, evitandone l’inalazione diretta.

I fumatori di pipa spesso sono al contrario soliti inalare il fumo per apprezzare gli effetti della nicotina così come dei principi attivi della cannabis THC e CBD in misura maggiore: tale pratica resta però sconsigliata in particolare agli assuntori neofiti che dovrebbero limitare l’inalazione a poche sporadiche boccate.

Seppur fumare la pipa rappresenti un piacere, occorre tenere presente anche i relativi rischi e i possibili effetti collaterali. Chi assume tabacco, esattamente come avviene per le sigarette convenzionali, può incorrere in patologie legate all’apparato respiratorio quali le comuni bronchiti o, in casi gravi nel cancro ai polmoni. Discorso analogo per chi è solito miscelare al tabacco erba buona. Discorso lievemente differente per chi è solito utilizzare la pipa per fumare cannabis e marijuana in purezza, ove gli effetti collaterali sono pressoché i medesimi dati da un sovradosaggio di principi attivi THC e CBD: ansia, emicrania, percezione distorta dello spazio, secchezza delle fauci, occhi rossi, vertigini e nausea sono i più comuni, gli stessi che tuttavia tendono a giungere spontaneamente a risoluzione nell’arco di poche ore.

Come si fuma la pipa: tutto il necessario

Come si fuma la pipa: tutto il necessario

Quando si sceglie di fumare la pipa, occorre innanzitutto munirsi di quanto necessario a rendere tale pratica quanto più semplice e piacevole possibile: essenziale dunque la pipa che deve essere selezionata con accuratezza e in funzione delle proprie esigenze così come del tabacco da rollare o della sostanza che si intende assumere. Per il neofita sono da prediligere le pipe dritte, ricorrendo a modelli di pipe curve in grado di produrre un fumo più fresco e leggero solo successivamente, questo poiché richiedono maggiori cure e una continua manutenzione. Le pipe di grandi dimensioni permettono di fumare con maggiore facilità ma di contro si rivelano più pesanti e di conseguenza adatte ad essere utilizzate in casa o comunque in un luogo comodo e confortevole al fine di sorreggerle più facilmente con le mani. Il consiglio principale resta quello di evitare pipe di dubbia provenienza, poiché una manifattura accurata, curata nei dettagli e visivamente solida, garantisce una maggiore accuratezza nelle lavorazioni e quindi una sicurezza in più.

Per chi si approccia per la prima volta al fumo di pipa è sicuramente utile dunque orientare la scelta su una pipa di dimensioni medie appartenente alla medesima fascia di prezzo.

Fondamentali sono altresì gli accessori per prendersi cura della pipa effettuando la necessaria e periodica manutenzione ordinaria durante e dopo l’uso, primi tra tutti gli scovolini, indispensabili per pulire e asciugare le componenti della pipa a stretto contatto con le labbra quali bocchino e cannello. Caratterizzati da un’anima in metallo e rivestita in panno, che ne garantisce l’ideale rigidità, permettono di assorbire l’umidità e la condensa che tende a formarsi durante l’utilizzo della pipa. Altrettanto necessari i cosiddetti curapipe, volti a comprimere il tabacco da rollare posto all’interno del fornello, a regolarne il tiraggio e a rimuovere eventuali residui di materiale vegetale, mantenendo il corretto spessore dello strato di carbone ivi presente.

Al pari degli accessori, per fumare la pipa è fondamentale anche la scelta del tabacco o della materia vegetale quale la cannabis: davvero vasta è infatti la varietà di trinciati per pipa che offrono notevoli opportunità di miscelazione, rendendo ancora più piacevole tale esperienza: dal classico Virginia, all’aromatico Kentucky, fino ad arrivare al leggendario Burley magari uniti a una frizzante nota scelta tra le innumerevoli varietà di marijuana a disposizione quali Super Skunk, Amnesia Haze o Purple Haze solo per citare alcuni esempi, dando vita in questo modo a miscele equilibrate, con aromi ed effetti in grado di sorprendere. Fumare erba insomma è sempre un’esperienza inebriante!

Imparare a fumare la pipa: metodi e consigli

Imparare a fumare la pipa è relativamente semplice, sebbene tale pratica richieda tempo, cura e particolare pazienza: prima di dare il via a tale piacevole esperienza occorre sapere come riempire la pipa, passaggio di fondamentale importanza poiché particolarmente impattante sulla qualità della successiva fumata. Il tabacco così come l’eventuale materia vegetale alternativa quale la cannabis, non deve risultare eccessivamente pressata ma mantenere una certa elasticità, questo per favorire il passaggio dell’aria durante la combustione. Si procede dunque inserendo un pizzico di materia vegetale all’interno della camera di combustione pressandola limitatamente per poi aggiungerne via via poco alla volta fino a riempire il fornello della metà della relativa capienza. Si procederà in questo modo fino al completo riempimento avendo cura di mantenere uno spazio di circa 6 mm tra la superficie della materia vegetale e la sommità del fornello.

A questo punto sarà necessario accendere la pipa, utilizzando fiammiferi o uno specifico accendino per pipa: la fiamma andrà mossa sulla superficie del tabacco o della cannabis, aspirando contemporaneamente dal bocchino mediante boccate lunghe e quanto più regolari possibili. Qualora la pipa si spenga, cosa peraltro piuttosto frequente, occorrerà premere nuovamente il tabacco in modo leggero, per poi ripetere l’accensione in modo analogo.

Fondamentale nel fumare la pipa, è effettuare boccate brevi, lente e occasionali: meglio evitare di aspirare, trattenendo il fumo in bocca senza veicolarlo nei polmoni, alternando le boccate per mantenere acceso il dispositivo e prestando attenzione che non diventi eccessivamente caldo. L’esperienza d’uso della pipa proseguirà, pressando e riaccendendo il tabacco o la marijuana italiana legale quando necessario, senza rimuovere lo strato di cenere che tende a formarsi sulla superficie del materiale scelto: qualora l’accessione risulti difficile, sarà sufficiente battere la pipa con delicatezza contro la mano, per assestarne il contenuto interno.

Terminata la fumata, diviene imprescindibile anche la pulizia e la manutenzione della pipa, sempre dopo averne atteso il raffreddamento: smontare la pipa quando ancora calda potrebbe al contrario corrompere l’integrità del bocchino, rendendolo inutilizzabile.

Successivamente si potrà dunque procedere alla manutenzione del fornello, variabile in funzione della tipologia di pipa in uso. Le pipe in radica necessitano infatti di mantenere un residuo di cenere per proteggere il legno: occorrerà coprire l’imboccatura del fornello, scuotendo la testa della pipa fino a staccare la cenere, ripartendola successivamente all’interno dello stesso in modo uniforme con l’aiuto di un dito. Pipe in materiali differenti dalla radica possono essere invece ripulite mediante un semplice scovolino passato accuratamente l’interno della camera di combustione, per poi rimuovere ogni residuo di cenere mediante leggero scuotimento.

Fumare ganja o hashish con una pipa da tabacco

Fumare ganja o hashish con una pipa da tabacco

Molti sono i metodi che rendono possibile l’assunzione di cannabis così come di hashish: dal rollare una canna all’utilizzo di bong, pipe ad acqua e vaporizzatori e sono solo alcuni esempi. Sebbene gli assuntori abituali tendono ad amare le tradizioni, qualora non si disponga di alcuna attrezzatura utile, è possibile sfruttare la pipa anche per fumare erba buona, ovviamente investendo maggiore impegno.

Tuttavia è opportuno essere consapevoli che una pipa da tabacco difficilmente offrirà prestazioni ottimali come invece avviene con dispositivi pensati ad hoc proprio per la marijuana. In mancanza di alternative la pipa da tabacco resta comunque una soluzione accettabile, sebbene comporti alcuni svantaggi.

Alcuni modelli ad esempio possono disporre di un braciere eccessivamente grande per accogliere la marijuana. Difficilmente inoltre sarà possibile disporre di un filtro in grado di adattarsi ad un braciere così ampio, rendendo in questo modo necessaria una più frequente pulizia della pipa.

Ulteriori macroscopiche differenze tra le pipe per cannabis e quelle per tabacco sono in genere prettamente strutturali: la pipa ad acqua così come il bong sono dotati di una frizione, detta anche carburatore, posta lateralmente all’accessorio: si tratta di un piccolo foro da coprire col pollice durante l’aspirazione, per poi rilasciarlo permettendo il passaggio dell’aria all’interno della materia vegetale.

Al contrario le pipe da tabacco non dispongono di carburatore e questo può influire negativamente sul tiraggio dell’erba, finendo per restituire un odore e un sapore sgradevole durante la fumata.

Tuttavia se questi difetti piuttosto marginali sono a vostro gusto trascurabili, potete comunque provare questa particolare esperienza, sfruttando ad esempio una vecchia pipa riposta da anni in qualche cassetto di casa!

Il cilum o pipa per erba: cos’è, come usarla, che effetti ha

La pipa per erba così come il cilum, sono entrambi dispositivi utilizzati dagli assuntori abituali per fumare cannabis, marijuana o hashish legale, da soli o in compagnia dei propri amici. Tali strumenti sono di fatto antichissimi nonché parte integrante di innumerevoli tradizioni popolari: basti pensare che le prime pipe per marijuana risalgono a oltre 4000 anni fa, impiegate dagli antichi per completare rituali e cerimoniali sacri. Sebbene attualmente rollare una canna sfruttando cartine lunghe e tabacco da rollare migliore, rappresenti quasi una regola, sono moltissimi gli estimatori e gli assuntori abituali di cannabis a prediligere l’uso del cilum e della pipa per erba buona, in virtù di innumerevoli vantaggi, primo tra tutti la facilità d’utilizzo e la semplicità della preparazione: è semplicemente necessario infatti tritare le infiorescenze mediante un grinder per erba, per poi riempire il braciere e accenderlo prima di inalare. Il cilum così come la pipa ad acqua risulta al contempo estremamente discreto, poiché durante la combustione, restituisce meno odore e una quantità di fumo inferiore, permettendo di assumere la sostanza senza dare tutto sommato troppo nell’occhio.

In molti sostengono inoltre che la pipa per erba produca una quantità inferiore di sostanze potenzialmente tossiche rispetto ad un classico spinello, sebbene tale “credenza” sia di fatto puramente teorica e priva di fondamento scientifico o medico. Resta pur vero che la combustione di per sé, così come delle cartine lunghe può determinare esalazioni nocive, complici additivi di sintesi spesso impiegati per sbiancarle. Portatili, facili da pulire, da reperire e da maneggiare, le pipe per erba e i cilum rappresentano senza dubbio soluzioni versatili che simulano l’esperienza di fumare la pipa, offrendo il vantaggio di valorizzare il sapore, gli aromi e gli effetti benefici propri della cannabis. Basterà un semplice puff per godere di uno sballo intenso ed immediato, complice l’esaltazione degli effetti psicotropi propri del THC, seguito dal totale relax e benessere dato dall’antagonista CBD. Testando tali dispositivi, la soddisfazione è assolutamente indiscussa. Non ne resterete delusi nemmeno assumendo dell’ottima canapa light, ne siamo certi!