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Cosa sapere sulla Marijuana? Ecco la guida completa!

Pubblicato Da: Marco / Pubblicato Il: 09 feb, 2022

La marijuana, spesso definita in alternativa mediante termini quali erba, ganja o kief. Ecco tutto quello che è necessario sapere circa la marijuana e relativi derivati.

Il popolare brano di Manu Chao, "Tijuana, Tequila, Sexo y Marijuana", è uno dei tanti brani composti in omaggio alla tanto amata pianta. 

Tuttavia, per molto tempo è stato illegale usarla, coltivarla o commercializzarla. Oggi parlare di marijuana è completamente diverso rispetto a venti anni fa; bisogna infatti distinguere tra la marijuana illegale e quella light, quest'ultima  è regolamentata in Italia e in Europa e può essere acquistata nei negozi in quanto non ha effetti psicotropi. In questo articolo parleremo dalla marijuana per cercare di capire le sue caratteristiche principali.

Cos’è la Marijuana?

Essenzialmente la marijuana è un mix essiccato di semi, fiori, gambi e foglie della canapa, anche nota come Cannabis. Possiede tantissimi nomignoli, da "erba" a "Maria" e fanno tutti riferimento a questa pianta che può essere assunta in tanti modi diversi (li vedremo dopo) ma prevalentemente viene fumata all'interno di una cartina o di accessori appositi.

Lo scopo principale della sua assunzione è quello di godere dei suoi effetti, che a seconda del tipo di pianta possono portare calma, euforia, allegria, creatività, rilassatezza, pace interiore.

Possiamo affermare serenamente che senza la presenza della canapa e dei suoi derivati il mondo della musica e dell'arte sarebbero stati privati di una grandissima fonte di ispirazione.

L'uso di marijuana si perde nella notte dei tempi, ma di sicuro veniva già usata diversi secoli prima della nascita di Cristo. Prima ancora di essere venerata per i suoi effetti psicoattivi era conosciuta per le sue proprietà farmacologiche (uso medico) e ritenuta un vero e proprio rimedio naturale contro nervosismo, ansia, insonnia e dolori cronici di vario tipo, compresi i remautismi.

Qual è la differenza tra canapa e marijuana?

Entrambe fanno parte della famiglia della Cannabis Sativa, ma hanno caratteristiche fisiche e componenti diverse. Per capire il contrasto tra canapa e marijuana, dobbiamo comprendere le diverse varietà della pianta di cannabis. Queste varietà sono coltivate per diversi scopi, con tre tipi principali:

  • quelle allevate per uso industriale;
  • quelle allevate per i semi;
  • quelle allevate per i loro cannabinoidi attivi.

La canapa è di solito il primo e il secondo tipo, mentre la marijuana è di solito il terzo.

La differenza più evidente è che la canapa non contiene THC (meno dello 0,2% di THC) o altri cannabinoidi psicoattivi, ma solo CBD, mentre la marijuana ha più di cento cannabinoidi diversi.

La canapa è più alta e robusta, con meno rami, mentre la marijuana è più spessa e corta, con più rami. La canapa è la pianta che assomiglia alla marijuana e viene utilizzata per la produzione di fibre e semi, mentre la marijuana viene coltivata per i cannabinoidi e terpeni.

THC e CBD

Il CBD è l'acronimo di cannabidiolo ed è un cannabinoide presente sia nella cannabis che nella canapa. Il THC, acronimo di tetraidrocannabinolo, e il CBD sono i due cannabinoidi più conosciuti.

Entrambi questi composti interagiscono con il corpo umano in modi diversi, ma il CBD non provoca effetti psicoattivi, mentre il THC è il composto chimico della cannabis che produce gli effetti psicoattivi e si trova in percentuali elevati nelle varietà di cannabis indica.

Legalizzazione della Marijuana

La marijuana non è sempre stata illegale in Italia (così come nel resto del mondo). Cominciò a diventarla dal 1919 quando per contrastare la diffusione dell'oppio proveniente dall'Asia, molti paesi occidentali firmarono un trattato che aggregò marijuana e hashish alla restrizioni esistenti su oppio e cocaina.

Questo primo trattato gettò poi le basi per la Convenzione unica sugli stupefacenti che fu approvata nel 1961 e adottata da moltissimi paesi per fermare l'allora nascente mercato della droga su larga scala.

Oggi in Italia, possiamo distinguere la marijuana light che deriva dalla varietà di cannabis sativa L. e la marijuana non legale di varietà sativa indica. Con la Legge n. 242/2016 si è regolata la coltivazione della canapa sativa L., una pianta che può essere usata per produrre vari prodotti a base di CBD.

Per essere considerata legale, la canapa deve avere un contenuto di THC (una sostanza che può essere usata come droga) non superiore allo 0,6%. La commercializzazione di prodotti a base di CBD è consentita solo se questi sono privi di efficacia drogante e quindi contengono una percentuali di THC inferiore ai limiti indicati dalla legge.

Quali sono i tipi di marijuana?

Tre sono sostanzialmente le tipologie di marijuana comunemente presenti in natura, identificate nello specifico nella canapa sativa, indica e ruderalis.

La distinzione tra Cannabis Indica e Sativa esiste fin dal 1700, quando gli esploratori notarono le differenze tra le due varietà in termini di effetti, conformazione e aspetto.

Tuttavia, grazie all'attuale mercato globale e all'incrocio di piante, le differenze tra le due macro varietà sono diventate meno nette. I coltivatori hanno ora la possibilità di incrociare semi di Indica e Sativa per creare una varietà di effetti diversi.

Cannabis Indica

Le piante Indica sono originarie dell'Afghanistan, del Marocco e dell'Hindu Kush e sono generalmente più voluminose delle piante Sativa, con foglie più spesse e più rami.

Questo tipo di cannabis è associato a un senso di rilassamento, calma e pace interiore. A livello fisico, può dare sollievo dallo stress, dal dolore e dall'insonnia, oltre ad aumentare l'appetito.

Cannabis Sativa

Quando si pensa alle Sativa, i primi luoghi che vengono in mente sono il Messico, la Colombia e il Sud-Est asiatico. Le piante sono più alte con meno rami e le foglie sono lunghe e sottili.

Questa varietà non produce effetti psicoattivi in quanto contiene bassi livelli di THC. I benefici del CBD possono essere sperimentati con questa varietà, che può aiutare a ridurre l'ansia, la depressione, la fatica e il dolore cronico, secondo gli studi scientifici.

Le foglie della marijuana sono dette palmate o in alternativa definite “a ventaglio”: esse presentano una struttura simmetrica e crescono a coppie, partendo sia dal fusto principale che dalle relative diramazioni.

Cannabis Ruderalis

Questa tipologia di Cannabis è assai meno nota delle altre due.

La sua natura rigogliosa e selvatica capace di sopravvivere in condizioni difficili e la sua capacità autofiorente le ha permesso di "infestare" aree gigantesche: dalla Russia all'Asia, a tutta l'Europa.

Non possiede in natura la stessa potenza psicotropa di Indica e Sativa, ma la sua facilità di coltivazione consente di usarla per realizzare incroci di grande qualità.

Esistono tante varietà

Dietro la coltivazione e la produzione di semi c'è una vera e propria scienza in grado di creare migliaia varietà diverse di marijuana, ognuna con effetti e aroma differenti.

Ad esempio abbiamo la LA Confidential amata per il suo effetto energizzante, la Northern Lights che favorisce la socializzazione, la Utopia Haze che dona un intenso "viaggio mentale", la Critical Kush che favorisce rilassamento e induce al sonno.

Per determinare quale sia quella giusta per noi, dobbiamo provarle di persona e tenere conto delle loro descrizioni.

Perché si parla di effetti collaterali?

L'uso della marijuana ad alto contenuto di THC può provocare diverse reazioni avverse causate dagli alti livelli di THC, tra cui sonnolenza, difficoltà di udito, alterazione della consapevolezza spaziale e temporale, irritazione, occhi rossi e pupille dilatate. 

Gli effetti della marijuana non legale sono assenti nella marijuana light, poiché non contiene alti livelli di THC, ma piuttosto il componente naturale noto come CBD.

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Pubblicato Da: Marco
Pubblicato Il: 09 feb, 2022

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