Welcome to Tijuana, Tequila, sexo y Marijuana! Così recitava una famosa canzone di Manu Chao, uno dei migliaia di inni scritti per celebrare l'erba più amata del mondo.

Sono innumerevoli le citazioni artistiche dedicate alla marijuana, proprio perché i suoi effetti sono sempre stati apprezzati in ogni tempo, in ogni cultura e ad ogni latitudine. Eppure nonostante tutti questi apprezzamenti, per molto tempo l'uso, la coltivazione e la vendita di questa pianta sono stati considerati reati perseguibili.

Solo negli ultimi anni in Italia è stata legalizzata la cosiddetta canapa legale (CBD), che non viene considerata sostanza stupefacente ma è liberamente prodotta e venduta nei negozi del settore dato che non ha effetti psicotropi.

Cos’è la Marijuana 

Essenzialmente la marijuana è un mix essiccato di semi, fiori, gambi e foglie della canapa, anche nota come Cannabis. Possiede tantissimi nomignoli, da "erba" a "Maria" e fanno tutti riferimento a questa pianta che può essere assunta in tanti modi diversi (li vedremo dopo) ma prevalentemente viene fumata all'interno di una cartina o di accessori appositi.

Lo scopo principale della sua assunzione è quello di godere dei suoi effetti, che a seconda del tipo di pianta possono portare calma, euforia, allegria, creatività, rilassatezza, pace interiore. Possiamo affermare serenamente che senza la presenza della canapa e dei suoi derivati il mondo della musica e dell'arte sarebbero stati privati di una grandissima fonte di ispirazione.

L'uso di marijuana si perde nella notte dei tempi, ma di sicuro veniva già usata diversi secoli prima della nascita di Cristo. Prima ancora di essere venerata per i suoi effetti psicoattivi era conosciuta per le sue proprietà farmacologiche (uso medico) e ritenuta un vero e proprio rimedio naturale contro nervosismo, ansia, insonnia e dolori cronici di vario tipo, compresi i remautismi.

Quali sono i tipi di marijuana e gli effetti ? 

Tre sono sostanzialmente le tipologie di marijuana comunemente presenti in natura, identificate nello specifico nella canapa sativa, indica e ruderalis.

La distinzione più nota tra le specie di Cannabis è quella tra Indica e Sativa, ed è una definizione che risale al 1700. Gli esploratori dell'epoca si trovarono di fronte a queste due varietà di piante molto diverse tra loro (sia come effetti che come conformazione e aspetto) e che quindi era più semplice identificare e catalogare con chiarezza.

Oggi il mercato globale e i tantissimi incroci realizzati tra le piante hanno reso meno nette le differenze tra i due macroceppi dato che ne esistono infinite varietà. Chi la coltiva ha la possibilità di incrociare semi di Indica e Sativa per ottenere mix in grado di donare effetti differenti.

Cannabis Indica

L'Indica è tipica dell'Afghanistan, del Marocco, dell'Hindu Kush. Queste piante sono meno slanciate rispetto alla Sativa: più basse, con molti rami e fornite di foglie più larghe.

Ci basta pensare ai suoi paesi di provenienza e alla loro cultura per immaginarne gli effetti sulla mente: rilassamento, invito alla meditazione, sensazione di tranquillità e di pace, armonia cosmica. A livello fisico invece possiamo riscontrare rilassamento muscolare, riduzione del grado di stress, attenuazione dei dolori e aumento del sonno e dell'appetito.

Cannabis Sativa

Parlando di Sativa invece ci vengono subito in mente Messico, Colombia, ma anche il sud est Asiatico. Hanno un aspetto più longilineo perché le piante sono più alte, con meno ramificazioni e anche le foglie sono più allungate e strette. Il loro effetto è esaltante, fortemente creativo ed euforico e possono essere usate per ridurre l'ansia e la depressione, aumentare l'attenzione, togliere affaticamento e trattare i dolori cronici. 

Le foglie della marijuana sono dette palmate o in alternativa definite “a ventaglio”: esse presentano una struttura simmetrica e crescono a coppie, partendo sia dal fusto principale che dalle relative diramazioni.

Cannabis Ruderalis

Questa tipologia di Cannabis è assai meno nota delle altre due.

La sua natura rigogliosa e selvatica capace di sopravvivere in condizioni difficili e la sua capacità autofiorente le ha permesso di "infestare" aree gigantesche: dalla Russia all'Asia, a tutta l'Europa. Non possiede in natura la stessa potenza psicotropa di Indica e Sativa, ma la sua facilità di coltivazione consente di usarla per realizzare incroci di grande qualità.

Esistono tante varietà

Dietro la coltivazione e la produzione di semi c'è una vera e propria scienza in grado di creare migliaia varietà diverse di marijuana, ognuna con effetti e aroma differenti. Ad esempio abbiamo la LA Confidential amata per il suo effetto energizzante, la Northern Lights che favorisce la socializzazione, la Utopia Haze che dona un intenso "viaggio mentale", la Critical Kush che favorisce rilassamento e induce al sonno.

L'unico modo per comprendere quale di queste fa al caso nostro è quella di provarle di persona, lasciandoci guidare dalle descrizioni di ogni varietà. Con l'esperienza poi sapremo orientarci basandoci sulle maggiori o minori percentuali di Indica e di Sativa e sul paese di origine della coltivazione.

Oltretutto non esiste un'erba perfetta per tutte le occasioni, ma di volta in volta sceglieremo quella più adatta per una serata di festa, quella da usare se vogliamo ascoltare musica sul divano, quella per fare yoga o quella per caricarci prima di una corsetta nel parco.

Le conseguenze del consumo occasionale

Ormai è acclarato che l'uso occasionale di marijuana non comporta danni alla salute. Un utilizzo modico non porta dipendenza o altri disagi. Come per qualsiasi cosa vale il principio di non esagerare, perché le cose piacevoli possono sempre portare a una dipendenza psicologica, ma questo vale per l'alcool, i dolci, giocare a carte, i videogiochi e lo shopping: ovvero qualunque occasione di svago e di evasione.

Quali sono i benefici?

Senza scomodare l'utilizzo sempre più apprezzato della Cannabis in ambito medico nel trattamento del dolore cronico, generalmente il beneficio maggiore lo si può notare a livello di riduzione dell'ansia, di atteggiamenti depressivi, dei livelli di stress. L'utilizzo ricreativo della marijuana regala quei momenti di svago creativo che ci consentono di ricaricare le energie e di resistere meglio alle negatività della vita.

Potremmo definirla una valvola di sfogo, che ci aiuta a conciliare il sonno, a migliorare la concentrazione, ad aumentare l'appetito e in generale a provare un maggiore piacere nelle attività che svolgiamo, anche nel semplice pensare o giocare.

Ci sono effetti collaterali ed effetti a lungo termine?

Come abbiamo detto prima, l'esagerazione è sempre da evitare. Usare eccessive quantità di marijuana tutti i giorni e per tanti anni, può portare a problemi di memoria, temporanee difficoltà di coordinazione, possibilità di sviluppare schizofrenia o disturbi cardiaci e respiratori (questi ultimi sono più che altro correlati al fumare).

Ci piace però sempre ribadire che "di marijuana non è mai morto nessuno", cosa purtroppo non vera per quanto riguarda alcool, sigarette, cibo spazzatura e tanti altri prodotti liberamente acquistabili e che non hanno incontrato altrettanta ostilità da parte dei governi.

Come viene utilizzata la marijuana?

L'erba può essere fumata, bevuta, mangiata, presa in modo sublinguale. Non esiste un modo unico per assumerla sebbene fumarla sia sicuramente il metodo più diffuso.

Fumare: cartine, pipe, bong

Il modo più noto per usare la marijuana consiste nel fumarla come una sigaretta, magari mischiata a tabacco, all'interno di una cartina. Per evitare la combustione della carta si possono usare apposite pipe (ne esistono di ogni materiale, forma e dimensione) oppure i bong, ovvero delle ampolle contenenti acqua, che ha la caratteristica di trattenere le molecole del fumo più nocive.

Vaporizzare

Negli ultimi anni stiamo assistendo a un grande boom dei vaporizzatori. Sono dei dispositivi elettronici da caricare con l'erba, che viene scaldata fino alla temperatura ideale per essere fumata senza combustione. In questo modo si evita la formazione di sostanze tossiche e si esalta l'aroma della pianta senza generare la classica puzza persistente di fumo.

Tinture

A volte vengono anche prescritte dal medico in caso di ansia o insonnia. Sono dei flaconcini contenenti olio estratto dalla Cannabis che si assume tramite contagocce, applicando poche gocce sotto la lingua.

Mangiare

Si potrebbero scrivere interi libri di cucina sulle ricette alla marijuana. Biscotti, dolcetti, ciambelloni: chi ama davvero questa pianta ha provato a mangiarla almeno una volta nella vita. La differenza con il fumarla sta nella durata: l'effetto arriva più gradatamente ma può durare molto, molto più a lungo ed essere particolarmente forte.

Se quindi un amico ti invita ad assaggiare una fetta del suo " space cake " appena sfornato, assicurati di non avere impegni per le ore successive.

Tisane

Tisane, infusi e decotti sono il modo più apprezzato da chi ama la canapa ma non sopporta l'idea di fumarla. Solitamente le foglie di marijuana sono miscelate con Melissa, Lavanda, Camomilla e hanno un effetto rilassante e calmante.

Come si può coltivare la marijuana?

Da diversi anni, precisamente dal 2016, anche in Italia è possibile coltivare marijuana in modo perfettamente legale e senza incorrere in alcun rischio e sanzione. Che la tua coltivazione sia outdoor, indoor o in serra, l'importante è che si tratti di canapa legale (CBD), ovvero con basso contenuto di THC.

Coltivare marijuana CBD in casa

Trattandosi di un ambiente non esposto alle avversità e ai parassiti esterni, non dovrai preoccuparti del clima e della luce solare quindi avrai la possibilità di coltivare tutto l'anno. Senza l'aiuto spontaneo di madre natura dovrai ricreare l'ambiente più idoneo per le tue piante grazie a luci artificiali, concimi e attrezzatura apposita per la coltivazione indoor.

Coltivare marijuana CBD in esterno

Se il luogo dove intendi avviare la tua coltivazione è baciato da sole e gode di un clima mite, la scelta dell'esterno è sicuramente la più naturale e conosciuta. Avrai la possibilità di creare piantagioni molto più vaste rispetto a quelle in interno, ma dovrai prestare la massima attenzione verso parassiti, agenti inquinanti e intemperie.

Coltivare marijuana CBD in serra

Un mix tra la coltivazione all'interno e quella in esterno è quello di realizzare una serra, anche detta greenhouse. Si tratta sostanzialmente di mettere in piedi una struttura trasparente che possa sia far passare la luce naturale del sole, che esercitare una difesa contro vento, pioggia e altri disagi climatici.

Una serra evoluta permette di coadiuvare la luce solare con impianti di luci artificiali, sistemi di ricircolo d'aria e di irrigazione intelligente.

Quali sono le differenze tra marijuana legale e quella non ?

Per canapa legale o marijuana legale si intende quell'erba dotata di una percentuale di THC (il principio attivo psicotropo) non superiore allo 0,6%.

Questa tipologia di canapa è conosciuta come CBD, dal nome del suo principio attivo (cannabidiolo) tollerato dalla legge e che dona grandi proprietà rilassanti e benefiche senza avere effetti psicoattivi. La principale differenza tra THC e CBD è che quest'ultimo non produce il cosiddetto "sballo" che è invece tipico della marijuana illegale.

Il nome completo del THC è invece delta-9-tetraidrocannabinolo ed è considerato responsabile degli effetti stupefacenti della canapa.

Marijuana o cannabis: cosa cambia?

Con il termine Cannabis indichiamo letteralmente l'intera pianta della cannabis, appartenente alla famiglia delle Cannabaceae (da qui l'espressione "fumare una canna"). Quando parliamo di marijuana invece ci riferiamo alla mistura ottenuta dall'essiccazione di fiori, foglie, semi e steli della Cannabis.

Quindi la marijuana non è una pianta vera e propria, ma solo la parte adatta a essere fumata o ingerita, ricavata tramite il processo di essiccazione.

La marijuana in Italia

La marijuana non è sempre stata illegale in Italia (così come nel resto del mondo). Cominciò a diventarla dal 1919 quando per contrastare la diffusione dell'oppio proveniente dall'Asia, molti paesi occidentali firmarono un trattato che aggregò marijuana e hashish alla restrizioni esistenti su oppio e cocaina.

Questo primo trattato gettò poi le basi per la Convenzione unica sugli stupefacenti che fu approvata nel 1961 e adottata da moltissimi paesi per fermare l'allora nascente mercato della droga su larga scala.

Fino al 2016 quindi in Italia è stato considerato illegale coltivare o consumare derivati della cannabis, ma dal 2017 anche il nostro paese si è aperto alla possibilità di vendere e coltivare senza problemi la (CBD), tant'è che negli ultimi anni abbiamo visto aprirsi growshop in ogni città italiana, sia come negozi fisici che nella loro versione online (esattamente come CBDMANIA, che in Italia è stato il pioniere della vendita online di CBD e di accessori per la coltivazione della Cannabis).

Ribadiamo l'importanza di acquistare sempre semi certificati e di produttori affidabili, perché acquistare semi da venditori poco seri può significare un mancato controllo a monte della loro percentuale di THC, con rischio di esporvi a pesanti sanzioni legali.

La differenza tra un onesto coltivatore di canapa legale e un narcotrafficante per lo Stato risiede tutta in quella percentuale, quindi ponete la massima attenzione quando acquistate semi per le vostre coltivazioni.