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Il miglior tabacco da rollare

Pubblicato Da: Veronica / Pubblicato Il: 11 ago, 2020

Miglior tabacco da rollare

Chi assume abitualmente cannabis legale è perfettamente consapevole dell’importanza di abbinare l’erba buona a un tabacco idoneo, che ne valorizzi il gusto e l’aroma, senza coprirli o rischiare inevitabilmente di alterarli. Per questo motivo è importante saper selezionare il miglior tabacco da rollare in modo da godere appieno di tale esperienza, senza alcun tipo di compromesso. Fumare erba d'altronde rappresenta un piacere che non deve essere in alcun modo pregiudicato o limitato.

Viste le innumerevoli richieste che ci giungono ogni giorno attraverso il nostro sito web, abbiamo stilato una guida relativa migliori tabacchi da rollare, nella speranza di chiarire le idee circa un argomento spesso nebuloso e alquanto sottovalutato.

Tabacco secco e tabacco umido: qual è il migliore per rollare?

Tabacco secco e tabacco umido

Tra i dubbi che in genere tendono ad affliggere chi assume cannabis prediligendo il rollare una canna, compare senza alcun dubbio scelta del tabacco più adatto, che non pregiudichi il gusto e l’aroma dell’erba buona. 

Raggiungere il perfetto equilibrio tra sapori spesso determina non poche difficoltà, complici le sostanziali differenze che intercorrono tra un tabacco secco e uno prevalentemente umido. La prima macroscopica differenza che sussiste tra le due tipologie di trinciato risiede nella consistenza: semplicemente dall’apertura della confezione appare subito immediata la “grana” del tabacco che muta proprio in relazione al livello di umidità.

Quale dunque può essere definito il tabacco migliore per rollare? La scelta varia in funzione delle esigenze prettamente personali: un tabacco in prevalenza umido necessiterà di una lavorazione manuale più accurata durante il “rollaggio”, data la consistenza più robusta. Un tabacco invece più secco potrà essere utilizzato nell’immediato, sebbene tenderà inevitabilmente ad essere più avvezzo a sgretolarsi tra le dita, bruciando con maggiore rapidità.

Differente anche l’aspetto olfattivo e gustativo, per i quali occorre tuttavia fare riferimento al proprio gusto personale: se si prediligono i sapori dolciastri e preferibilmente aromatici, il tabacco migliore appare senza alcun dubbio quello umido. Diversamente se si amano i sentori decisi, aggressivi e piuttosto corposi, la scelta più adeguata è rappresentata da un tabacco secco.

Quale tabacco scegliere?

Un tabacco lievemente secco, caratterizzato dal sapore pungente ma adatto all’utilizzo quotidiano, risulta consigliato per fumatori avvezzi ad assumere elevate dosi di nicotina. Un tabacco semi-umido e di conseguenza più facile da rollare, preferibilmente privo di additivi, meglio si addice invece per fumatori “alle prime armi” che desiderano una fumata corposa che tuttavia non alteri il piacevole sapore della cannabis.

Un tabacco secco, dall’aroma leggero ma da sapore amaro, non risulta invece idoneo ad essere abbinato alla marijuana poiché finirebbe per alternarne inevitabilmente il sapore. Discorso differente invece per un tabacco particolarmente secco che, seppur difficile da rollare, tende in genere a presentare in bocca un retrogusto dolciastro: in questo caso se si ha particolare dimestichezza col “rollaggio” e non spaventano eventuali difficoltà pratiche, appare di fatto la scelta più azzeccata, in grado di valorizzare il sapore tipico dell’erba buona, a prescindere se si tratta di cannabis sativa o indica

In commercio sono disponibili altresì tabacchi molto umidi, che già solo al tatto appaiono quasi bagnati: tale tipologia rappresenta un valido compromesso tra gusto e praticità. Sono facili da rollare, e al gusto risultano piacevolmente dolciastri, fondendosi perfettamente al caratteristico sapore della cannabis così come dell’hashish. Un tabacco che presenti invece un sapore particolarmente delicato tende a restituire generalmente un retrogusto piuttosto aromatico, rendendosi adatto a palati particolarmente sensibili e difficili da soddisfare.  

Particolare risulta invece il cosiddetto tabacco fermentato, che esibisce il tipico sentore del mosto, apparendo piuttosto umido e, anche in questo caso, facile da rollare. Sebbene risulti particolarmente gradevole, specie se abbinato alla marijuana, non risulta adatto all’utilizzo quotidiano, questo poiché a lungo termine potrebbe rivelarsi stucchevole.

Volendo menzionare poi le più famose varietà di tabacco, non possiamo non fare riferimento al classico tabacco Golden Virginia, aromatico e tipicamente umido, dal caratteristico retrogusto di mandorle e liquirizia: può piacere oppure no. L’opinione in questo caso è soggettiva e necessita quantomeno di qualche prova, prima di apprezzarne in toto le caratteristiche.

Particolarmente noto anche il tabacco Kentuky, in genere umido ma caratterizzato da un sapore persistente e particolarmente deciso che contribuisce a renderlo inadatto all’utilizzo quotidiano.

Insomma, quando si parla di miglior tabacco da rollare il panorama è realmente vasto: noi vi consigliamo di provare e sperimentare gusti, sentori e sapori fino a rintracciare quello che maggiormente vi soddisfi, rendendo l’esperienza legata all’assunzione di cannabis ancor più piacevole ed appagante.

Qual è il miglior tabacco per fumare marijuana light?

miglior tabacco per fumare marijuana light

Identificare il miglior tabacco per fumare marijuana senza THC può non essere così immediato come potrebbe apparire inizialmente. Un tabacco prevalentemente secco richiede maggiore attenzione poiché più difficile da rollare in virtù della particolare consistenza, oltre a presentare un sapore marcato e pungente, più adatto a coloro che amano percepire un retrogusto corposo e tendenzialmente aggressivo. Il rischio in questo caso è quello di coprire il caratteristico sapore e aroma della cannabis. In generale il tabacco secco, data la caratteristica aromaticità, meglio si addice a varietà di marijuana ricche di terpeni, alla resina di cannabis o all’hashish, proverbialmente più intenso e concentrato.

Un tabacco umido, sebbene più difficile da gestire, specie da fumatori alle prime armi, appare più affine alla cannabis in virtù del sapore dolciastro e poco aromatico, che non pregiudica in alcun modo il caratteristico gusto dolce e piacevole delle infiorescenze essiccate.  

Come si dice in questi casi “in medio stat virtus”: il tabacco ideale deve rappresentare una via di mezzo, apparendo equilibrato, lievemente aromatico e tendenzialmente dolce, accompagnato da un livello di umidità tale da consentire di rollare una canna senza particolari difficoltà.

Le migliori alternative al tabacco da rollare

Il connubio dell’erba col tabacco rappresenta da sempre la soluzione più utilizzata dai consumatori abituali di marijuana legale di tutto il mondo. Proprio l’aggiunta di tabacco consente infatti alla materia vegetale di bruciare più lentamente e in maniera più uniforme, rendendo particolarmente piacevole l’esperienza di assunzione. In molti poi apprezzano in modo particolare il contrasto caratterizzato dall’azione stimolante della nicotina, abbinata alle proprietà rilassanti e calmanti offerte dalla cannabis e dalla presenza di CBD.

Tuttavia in natura esistono valide alternative al tabacco che ben si addicono a essere abbinate alla marijuana. Prima tra tutti la Damiana, utilizzata dagli Atzechi fin dall’antichità in virtù dell’azione afrodisiaca e della capacità di lenire l’insonnia, la depressione e l’emicrania. Ad essa sono attribuiti altresì leggeri effetti psicoattivi che permettono di potenziare quanto percepito per mezzo dello stesso THC.

Il Kratom, meglio conosciuto come Mitragyna Speciosa, appartiene alla famiglia in cui rientra anche il caffè, di cui assume i caratteristici effetti energizzanti e stimolanti che nel corso dei secoli hanno contribuito a renderla parte integrante della medicina tradizionale. I suoi effetti variano in funzione del dosaggio all’interno della canna: pochi grammi sono sufficienti per conferire energia e vitalità, stimolando la concentrazione.

Alla Kanna, o Sceletium Tortuosum, sono attribuite le capacità di migliorare l’umore e allentare stress, la tensione e gli stati d’ansia. Dosaggi ridotti permettono a tale erba di svolgere un’azione prettamente stimolante mentre se più elevati, tendono a promuovere un’azione sedativa. Versatile e facilmente modulabile sotto l’aspetto degli effetti, ben si abbina alla marijuana, poiché permette di potenziarne l’efficacia, favorendo le percezioni positive.

Anche la lavanda può essere addizionata alle infiorescenze di cannabis light: i relativi terpeni, intensi, dolciastri e profumati, rendono la marijuana ancor più piacevole e corroborante, rendendo l’esperienza del fumo ancor più spettacolare e appagante. Discorso analogo per il rosmarino, che oltre a promuovere il gusto della cannabis, favorisce la concentrazione e la creatività. Il luppolo, elemento fondamentale della birra, contiene il terpene mircene, presente anche in numerose varietà di marijuana: ad esso sono attribuiti effetti sedativi e antidepressivi che risultano perfettamente complementari alla materia vegetale più apprezzata di sempre.

La cosiddetta erba gatta invece, nota per essere particolarmente amata dai felini, induce effetti particolari anche se utilizzata dai fumatori: ad essa sono associati effetti sedativi e rilassanti, permettendo di ridurre facilmente lo stress. Valida alternativa al tabacco è rappresentata dal cosiddetto Greengo, che permette alla canna di bruciare meglio e in maniera più uniforme. Costituito dalla combinazione di papaia, menta, foglie di nocciolo ed eucalipto, non presenta nicotina e non provoca dipendenza.

Anche la scutellaria può facilmente sostituire il tabacco, promuovendo uno sballo “soft” e piuttosto rilassante. Usata fin dall’antichità contro lo stress, permette di ridurre l’ansia, incrementando la percezione di benessere e relax. In ultimo, ma non certo in ordine di importanza, compare la salvia, utile anch’essa, specie se associata al CBD o cannabidiolo, per favorire il relax, riducendo ansia, stress e tensioni. Agevola al contempo la combustione, rendendo il rollaggio particolarmente semplice, anche per i meno esperti. 

Parola d’ordine dunque è “sperimentare”: ampio spazio alla fantasia e al desiderio di vivere un’esperienza piacevole e appagante, riducendo i rischi per la salute che lo stesso tabacco comporta, proprio a causa della nicotina.

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Pubblicato Da: Veronica
Pubblicato Il: 11 ago, 2020

 SEO Copywriter e Social Media Strategist, credo da sempre nel potere delle parole e della scrittura persuasiva, entrambi strumenti imprescindibili per una strategia efficace e di valore.

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