Amatissima dagli assuntori di cannabis abituali, la varietà di marijuana Mango Haze nasce dall’incrocio di genetiche di prevalenza sativa, da un’idea di Mr.Nice Seeds Bank, che ha incrociato ceppi pluripremiati tra i più pregiati quali Northern Lights #5, Skunk e Haze, dando vita a una genetica dal piacevole sapore fruttato e dagli effetti assolutamente esaltanti. 

Simile all’altrettanto amata varietà di marijuana Super Silver Haze, la Mango Haze si distingue in particolar modo per il caratteristico aroma di mango unito a una vibrante sensazione cerebrale, che contribuisce a rendere tale erba adatta non tanto ai neofiti quanto agli assuntori ormai “navigati”. 

Estremamente ricca di THC, appare pertanto tra le genetiche più richieste, complice un high marcato e importante, in grado di stimolare la creatività, conferendo una piacevole sensazione di benessere e relax. In questo articolo scopriremo tutto ciò che concerne la Mango Haze, quelli che ne sono gli effetti e come coltivarla al fine di ottenere un’erba buona, restituendo un’esperienza di assunzione appagante e davvero soddisfacente.

Cos’è la varietà Mango Haze

Cos’è la varietà Mango Haze

La varietà di marijuana Mango Haze è una genetica ibrida a prevalenza sativa, frutto di accurate ricerche e sperimentazioni effettuate dalle mani esperte di breeders di fama internazionali quali Shantibaba e Nevi della Mr.Nice Seeds Bankl: si tratta dunque di una “creatura” nata dalla combinazione di ceppi tanto illustri quanto apprezzati, quali Haze, Skunk #1 e Northern Lights #5 sapientemente miscelati per dar vita a un autentico concentrato di THC, attestato orientativamente al 24%.

Particolarissimo l’aroma proprio delle infiorescenze che, come già si intuisce dal nome, rende evidenti sentori dolci e prevalentemente tropicali propri del mango, che tendono a evidenziarsi e  intensificarsi ad ogni puff.

Importanti sono gli effetti restituiti dalla cannabis Mango Haze: già dalle prime boccate la proverbiale potenza non tarda a farsi sentire, determinando un high in prevalenza cerebrale e in grado di conferire una piacevole sensazione di benessere e di buonumore.

Occorre tuttavia tenere sempre presente che proprio la varietà Mango Haze rientra tra le genetiche maggiormente ricche di THC e quindi dall’elevata azione psicotropa: necessita peraltro di essere assunta con moderazione, specie dagli assuntori occasionali, questo per evitare spiacevoli effetti collaterali provocati dall’eventuale sovradosaggio.

Relativamente semplice da gestire e da coltivare, la varietà Mango Haze non è però adatta ai coltivatori frettolosi ed impazienti: il periodo di fioritura perdura infatti per circa 10 settimane, tuttavia garantendo una resa che spazia da 450 a 550 grammi al metro quadrato. Se utilizzata invece per coltivazioni di cannabis outdoor, il periodo di raccolta avviene tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

Storia, caratteristiche morfologiche e come riconoscerla

Storia, caratteristiche morfologiche e come riconoscerla

La varietà di cannabis Mango Haze rappresenta una pietra miliare di tale ceppo e, come avviene per tutte le varietà originate dalla generica Haze, è anch’essa a predominanza sativa: in molti ritengono incerte le sue origini, sebbene - come menzionato in precedenza - si ritiene che l’idea di partenza sia stata sviluppata dai breeders della Mr. Nice Seeds Bank. Ciò che ad oggi è certo è che rappresenta un incrocio decisamente ben riuscito delle tre famose varietà Skunk, Haze e Northern Lights, “genitori” dell’altrettanto famosa e amatissima Super Silver Haze.

Tuttavia, la Mango Haze si differenzia da quest’ultima per il ceppo di Nothern Lights utilizzato in fase di ibridazione, nello specifico la Northern Light #5 Haze, un piccolo dettaglio che si può tradurre in una varietà di marijuana dal gusto piacevolmente fruttato e dagli effetti rilassanti e davvero potenti.

A rendere così popolare la cannabis Mango Haze è senza alcun dubbio il caratteristico aroma dolce e intenso al tempo stesso. I coltivatori tendono, invece, ad apprezzarla in virtù della notevole resistenza delle piante, a prescindere dalle condizioni climatiche e atmosferiche: proprio per questo ben si presta a coltivazioni di cannabis outdoor in zone collinari.

Le infiorescenze femminili prodotte dalla cannabis Mango Haze, una volta giunte a maturazione, presentano una colorazione molto intensa, che vira generalmente dall’arancio acceso al porpora. Il verde viene invece celato dalla moltitudine di tricomi rosso e arancio, pur presentandosi chiaro ma anch’esso comunque acceso. Particolare è la relativa forma, quasi tonda, compatta e di dimensioni medie: difficile risulta produrre infiorescenze particolarmente grandi, proprio perché la pianta di Mango Haze tende a svilupparsi prevalentemente in larghezza, concentrandosi solo in minima parte in prossimità delle cime poste all’apice delle stesse.

Significativa appare la quantità di resina di cannabis prodotta dalle cime, in grado di accogliere concentrazioni di THC e CBD realmente fuori dal comune, che possono variare dal 18 al 24%.

caratteristiche morfologiche mango haze

Ciò che però contribuisce a elevare la Mango Haze a varietà di cannabis tra le più apprezzate è senza alcun dubbio l’aroma delicato e persistente, lo stesso che non stanca mai: il sapore è morbido, vellutato e rotondo, potenziato da un retrogusto di frutta esotica quali appunto il mango e la papaya. L’odore appare leggero, dolciastro ma mai stucchevole o invadente, tanto da rendere tale marijuana la più amata anche dall’esigente pubblico femminile, così come dagli assuntori amanti delle varietà Haze, grazie a una notevole quantità di terpeni.

Come fumare la Mango Haze e quali effetti ha

La varietà di marijuana Mango Haze, complice l’elevatissima presenza di cannabinoidi, in particolare di THC, determina una piacevole sensazione di sballo energizzante, rivelandosi perfetta per essere assunta in particolare durante la giornata, rollando una canna o, in alternativa, utilizzando un bong, dopo aver triturato adeguatamente le infiorescenze per mezzo di un grinder erba. Tuttavia, in quest’ultimo caso occorre prestare attenzione ai dosaggi per non rischiare di rendere eccessivi gli effetti psicoattivi, già di per sé particolarmente intensi.

La sensazione di sballo appare nell’immediato confortante e cerebrale, in grado di schiarire la mente e i pensieri, allontanando rapidamente la negatività. Già dai primi tiri, infonde energia e motivazione, rendendo tale erba perfetta per ottimizzare ogni genere di attività quotidiana. La cannabis Mango Haze può pertanto essere assunta sia per promuovere lo svolgimento di attività creative, quali comporre musica o banalmente scrivere, sia per rendere ancora più piacevoli ed esaltanti le comuni attività ricreative quali gioco e sport.

Perfetta per favorire la socialità così come le attività all’aperto, la varietà di marijuana Mango Haze col passare del tempo restituisce una sensazione rilassante che si dirama per tutto il corpo, bilanciando alla perfezione la precedente stimolazione mentale. Piacevolissima al palato, questa genetica, considerata “erba buona”, appare tuttavia inadatta per coloro che tendono a soffrire di ansia e paranoia, poiché le elevate concentrazioni di THC potrebbero acuire tali disturbi, rendendoli ancora più spiacevoli.

Effetti collaterali della Mango Haze

Gli effetti collaterali della varietà Mango Haze sono i medesimi propri delle genetiche Haze, gli stessi che possono alternarsi alla percezione di sballo ed euforia date dall’elevata presenza di cannabinoidi. In genere un sovradosaggio può provocare in casi severi stati d’ansia, paranoia, attacchi di panico, sbalzi d’umore e paura: tali manifestazioni tendono però a risolversi in maniera spontanea nel giro di qualche ora, senza la necessità di interventi medici, purché il soggetto assuntore venga posto in un ambiente calmo e rilassato, lontano da possibili fonti di stress psicologico ed emotivo.

Meno marcati, invece, possono essere disturbi quali emicrania, cefalea, ipertensione e aumento del battito cardiaco, vertigini, secchezza degli occhi e delle fauci, difficoltà di movimento e una percezione distorta dello spazio circostante, tutti fenomeni tipici dell’assunzione eccessiva di materia vegetale.

Coltivare in casa la Mango Haze: tecniche e consigli

La varietà di cannabis Mango Haze non compare tra le genetiche più facili da coltivare: una tra le problematiche più frequenti, lamentate dai coltivatori, è il periodo di fioritura piuttosto lungo, pari a circa 9 – 11 settimane.

Le infiorescenze presenti nelle coltivazioni di cannabis outdoor risultano generalmente pronte per essere raccolte e successivamente essiccate a partire dalla fine ottobre o, al massimo, all’inizio di novembre: viene da sé che, per quanto facilmente adattabile, la cannabis Mango Haze riscontra alcune criticità in presenza di climi tendenzialmente freschi accompagnati da estati brevi. Qualora si scelga di coltivare cannabis in uno spazio aperto, è preferibile intraprendere tale percorso in zone a clima caldo o mediterraneo.

Facile da gestire anche se coltivata indoor, la pianta di cannabis Mango Haze generalmente non supera i 100 – 150 cm di altezza: risulta relativamente semplice controllarne lo sviluppo anche se posta all’interno di grow box o grow room. Adatte anche a essere coltivate in serra, le piante di Mango Haze sviluppano una grande infiorescenza centrale, ricoperta di resina, emanando un’intensa fragranza tropicale: è pertanto utile, al fine di non attirare eccessivamente l’attenzione, munirsi di un adeguato impianto di aerazione con filtri ai carboni attivi che ne arginino la dispersione.

Ottima, in ultimo, la resa della coltivazione di Mango Haze, dalla quale è possibile ottenere dai 450 ai 550 grammi di erba al metro quadrato, se praticata indoor. Discorso differente per la coltivazione outdoor, che offre generalmente una resa produttiva media.