Quando si parla di varietà di marijuana che nel corso degli anni, hanno lasciato un segno indelebile sulle genetiche di cannabis maggiormente diffuse oggi, la Northern Lights non può certo non comparire tra le più menzionate, le cui origini appaiono tuttora nebulose e incerte: in molti ritengono infatti che l’esatta composizione della varietà di marijuana Northern Lights provenga dalla West Coast americana, caratterizzata in origine addirittura da undici tipologie di semi femminizzati differenti.

Tali varietà nel tempo sono state prodotte, incrociate e ibridate così tante volte da rendere la genetica esatta un vero e proprio mistero. Tuttavia una cosa è certa: la varietà di cannabis Northern Lights rappresenta il fulcro di innumerevoli genetiche classiche e pluripremiate nella storia della marijuana. Relativamente facile da coltivare e in grado di restituire una resa produttiva di tutto rispetto, la varietà di marijuana Northern Lights è ibrido a dominanza indica, sebbene emerga l’incrocio con cannabis sativa nell’aspetto morfologico della struttura delle foglie. Con elevate concentrazioni di THC attestate intorno al 18-20%, tale strain non può che risultare tra i più apprezzati dagli assuntori abituali, complici i marcati effetti rilassanti e distensivi che è in grado di apportare. Proprio a seguito del suo lancio sul mercato, la cannabis Northern Lights è stata da subito insignita di numerosi e importanti riconoscimenti: dalle coppe internazionali ai premi strettamente correlati all’indiscussa qualità e potenza che ancora oggi contraddistinguono tale eccezionale genetica.

In questa guida scopriremo tutte le peculiarità che rendono unica la Northern Lights, quali effetti essa è in grado di restituire e come coltivarla per ottenere notevoli produzioni di erba buona tutta da assaporare.

Northern Lights: storia, aspetto e caratteristiche

La Northern Lights compare tra le varietà di cannabis indica quasi pure presenti attualmente, sebbene la sua fama la preceda da sempre: la sua ottima reputazione risale infatti a numerosi decenni fa.

La Northern Lights compare tra le varietà di cannabis indica quasi pure presenti attualmente, sebbene la sua fama la preceda da sempre: la sua ottima reputazione risale infatti a numerosi decenni fa. Si tratta infatti di una genetica Afghani divenuta anno dopo anno, una vera e propria istituzione, sia per i coltivatori, professionisti e non, che per i consumatori che ne apprezzano le innumerevoli proprietà, applicate sia in ambito puramente ricreativo che terapeutico. La varietà di marijuana Northern Lights emerge per le caratteristiche morfologiche. Presenta infatti infiorescenze particolarmente compatte, di grandi dimensioni e particolarmente ricche di resina di cannabis data dalla moltitudine di tricomi di cui sono costellate. Elevate concentrazioni di THC, attestate fino al 21-22% e modeste concentrazioni di CBD restituiscono proprietà terapeutiche estremamente benefiche, da non sottovalutare. Facile da coltivare e da gestire e adatta anche ai coltivatori neofiti, la varietà di marijuana Northern Lights giunge a fioritura in circa 7/8 settimane, garantendo rese produttive di tutto rispetto. Nelle coltivazioni indoor, praticate all’interno di grow box o grow room, gli esemplari possono raggiungere un’altezza di circa 100-160 cm con una resa produttiva di 500- 550 g/m2 di erba buona. In ambiente esterno invece l’altezza delle piante di Northern Lights in genere si aggira intorno a 180-220 cm con una produzione di materia vegetale di circa 575 - 625 g per ciascun esemplare. Vera e propria regina tra le varietà di cannabis indica, con conseguenti peculiarità ancora oggi particolarmente apprezzate anche dai consumatori più esigenti, la Northern Lights presenta una storia piuttosto particolare molto somigliante a una leggenda, tuttavia ancora avvolta nel mistero, questo poiché incerte sono tutt’ora le sue origini così come i processi di ibridazione a cui nel tempo è stata sottoposta.

Solo una cosa è certa: la Northern Lights conosciuta e apprezzata allo stato attuale, nacque nel 1985, nella zona periferica di Seattle ad Amsterdam, dove il grower Neville Schoenmaker e la sua banca del seme che successivamente sarebbe diventata la famosissima Sensi Seeds, ne rimaneggiarono la genetica, migliorandola in maniera significativa.

Oggi sono tre i principali fenotipo della varietà di marijuana Northern Lights, classificati secondo la medesima numerologia impiegata per catalogare i semi nel 1985:

· Northern Lights #5: lo strain sicuramente più potente della famiglia, vero e proprio “colosso” indica.

· Northern Lights #1 e #2: spesso utilizzate per effettuare ibridazioni in quanto entrambe sono in grado di apportare particolari sapori dati dai relativi terpeni così come l’”high” proprio della Northern Lights originaria.

In particolare le varietà di marijuana Northern Lights #1 e #2 seppur già straordinarie di per sé, incrociate ad altre genetiche restituiscono sapori ed effetti significativi quali un notevole rilassamento corporeo e uno sballo che, seppur soft, morbido e avvolgente come un abbraccio, corrobora corpo e mente, lasciando il proprio segno! Altrettanto eccezionale si rivela infatti l’aroma, tipico di pino e sottobosco, percepito distintamente già dal primo puff. Pungenti sono i sapori accompagnati da piacevoli note dolciastre in grado di solleticare e stimolare le papille gustative. Particolare e rinfrescante, la Northern Lights è senza alcun dubbio unica nel proprio genere…non è certo un caso che rientri tra le varietà di marijuana più apprezzate e utilizzate di sempre.

Effetti della Northern Lights

Apprezzabili e particolarmente intensi sono gli effetti propri della cannabis Northern Lights che, date le origini, induce le classiche sensazioni tipiche della cannabis indica, adatte ad esempio a favorire e promuovere attività meditative. Tuttavia la varietà di marijuana Northern Lights appare perfetta anche semplicemente per rilassarsi, magari distesi sul divano, guardando film o serie Tv. In molti utilizzano proprio la Northern Lights a scopo puramente terapeutico, per alleviare e ridurre dolori muscolari, tensione, ansia, depressione e stati di stress. È infatti sufficiente anche una singola boccata di erba buona, a prescindere che venga effettuata mediante una canna, un bong o un vaporizzatore per erba, per provare una piacevole esperienza Zen che alleggerirà corpo, liberando la mente dalla negatività. Utile, se impiegata come rimedio naturale contro l’insonnia, la varietà di marijuana Northern Lights non provoca uno sballo propriamente energizzante, ma conferisce voglia di fare e di creare, stimolando le attività creative. Gli aromi pungenti e persistenti, sono perfetti per completare il pasto con piacere e in maniera confortante mentre gli effetti, tipicamente rilassanti e distensivi, rendono tale varietà di cannabis perfetta per le ore serali, per il dopo cena o prima di coricarsi in modo tale da allontanare lo stress, migliorando la qualità del sonno, complice l’elevata concentrazione di THC.

Rari e sporadici sono invece gli effetti collaterali che, tipicamente, tendono a manifestarsi per mezzo di emicrania, occhi rossi, secchezza delle fauci e più raramente difficoltà motorie, sbalzi di pressione e tachicardia. Tuttavia la modesta entità delle sintomatologie, fa si che tali manifestazioni tendano a giungere a risoluzione in maniera spontanea e piuttosto rapidamente, non rendendo necessario alcun intervento medico.

Come riconoscere i semi di Northern Lights

Riconoscere i semi di Northern Lights, esattamente come avviene per qualsivoglia varietà di marijuana, non è affatto semplice, nemmeno per chi dispone di un occhio esperto e particolarmente allenato. Il profilo prettamente morfologico dei semi femminizzati di Northern Light è piuttosto particolare: essi appaiono infatti di forma ovoidale, lievemente schiacciata alle estremità, caratterizzati da una sfumatura marrone chiaro, color cappuccino. La relativa superficie appare altresì delicatamente screziata da minuscoli filamenti di colore chiaro, vero e proprio tratto distintivo di tale genetica. Tuttavia occorre tenere presente che, al fine di assicurarsi una coltivazione proficua e produttiva, è sempre necessaria e imprescindibile la scelta di semi autofiorenti di qualità, attestata dalla brillantezza della superficie e dalla consistenza compatta e coriacea degli stessi. Un seme fresco e ben conservato agevolerà senza alcun dubbio la germinazione, dando vita a uno sviluppo e a una crescita degli esemplari, sana, resistente e robusta, fino alla raccolta delle cime.

Come coltivare la Northern Lights indoor

La varietà di marijuana Northern Lights compare tra le genetiche più semplici da coltivare e gestire anche per I neofiti che desiderano ottenere un’ottima resa produttiva, senza tuttavia la necessità di investire eccessivo impegno, cure e manutenzione continua nella coltura.

La varietà di marijuana Northern Lights compare tra le genetiche più semplici da coltivare e gestire anche per I neofiti che desiderano ottenere un’ottima resa produttiva, senza tuttavia la necessità di investire eccessivo impegno, cure e manutenzione continua nella coltura. Indicata nella coltivazione di cannabis indoor, Northern Lights appare resistente alle infestazioni parassitarie e fungine e al contempo facilmente flessibile anche verso condizioni climatiche ed ambientali avverse. Sono sufficienti lampade per cannabis adeguate e impianti di areazione, irrigazione e ventilazione efficienti, per assicurarsi una coltivazione sana e robusta, ove ogni esemplare può facilmente raggiungere un’altezza di circa 100-160 cm con una resa produttiva di 500- 550 g/m2 di erba buona, pronta per essere successivamente sottoposta al processo di essiccamento della cannabis e alla relativa conservazione.

Come coltivare la Northern Lights outdoor

Coltivazioni outdoor di canapa Northern Lights, praticate invece in ambienti esterni tendono a sviluppare esemplari sicuramente degni di nota, la cui altezza può facilmente raggiungere e superare i 2 m con una resa produttiva fino a 635 g di erba buona per pianta.

Coltivazioni outdoor di canapa Northern Lights, praticate invece in ambienti esterni tendono a sviluppare esemplari sicuramente degni di nota, la cui altezza può facilmente raggiungere e superare i 2 m con una resa produttiva fino a 635 g di erba buona per pianta. Le stesse piante, una volta completata la fase di sviluppo, tendono a mostrare una spaziatura fra internodi relativamente ampia, con foglie lunghe ed esili, proprie della cannabis sativa. Di contro, nella fase di fioritura, diviene palese l’origine afgana dello strain, dove troneggiano infiorescenze grandi e dense, ampiamente rivestite di resina di cannabis. Anche in questo caso la coltivazione si rivela, facile da gestire e particolarmente resistente, adatta al clima tiepido proprio delle aree Mediterranee. Le sole necessità sono dunque rappresentata da una buona quantità di luce e un’irrigazione adeguata, in grado di garantire un risultato finale in termini di produttività, degno di qualsivoglia aspettativa, anche se tra le più elevate!