La varietà di marijuana Candy Kush è nota per racchiudere nel proprio strain, caratteristiche proprie della cannabis indica, sativa e ruderalis: ottenuta dall'incrocio di pregiate genetiche antenate quali Auto Pounder e Kush, come suggerisce il nome, che ricorda appunto una dolcissima caramella, si distingue in particolar modo per il sapore tipicamente dolce accompagnato da un intenso e piacevole aroma di limone.

Amatissima e particolarmente popolare tra i coltivatori dediti alla coltivazione di cannabis terapeutica, la varietà di marijuana Candy Kush determina un potente sballo corporeo, fornendo al contempo una marcata azione analgesica volta a conferire sollievo dal dolore. Relativamente facile da coltivare, anche per i neofiti, Candy Kush è perfettamente in grado di assecondare ogni esigenza, a cominciare dall’aspetto propriamente legato alla resa produttiva.

In questa guida scopriremo dunque tutte le caratteristiche di tale genetica, gli effetti che essa è in grado di costituire e come coltivarla al meglio al fine di ottenere erba buona e di notevole qualità, pronta all’uso ogni qualvolta sia necessario.

Candy Kush: storia, aspetto e caratteristiche

La Candy Kush è una varietà di marijuana che, a dispetto delle dimensioni compatte, compare tra le più apprezzate e popolari poiché restituisce ottimi sapori, aromi intensi e una potenza sicuramente degna di nota. Nasce da una serie di sperimentazioni effettuate dagli esperti grower appartenenti ad Auto Seeds con l’intento di ottenere una genetica che garantisse una rapida crescita coniugata a una resa considerevole e a un gusto unico che difficilmente finisce per deludere il consumatore finale. Indicata per tutti coloro che desiderano sapori e aromi intensi e uno sballo persistente e prolungato, la varietà di marijuana Candy Kush è sicuramente in grado di stupire, già a cominciare dalle infiorescenze, sempre dense e compatte, ricoperte di resina di cannabis fine e ricca di cannabinoidi THC e CBD.

Trattandosi di un ibrido caratterizzato da cannabis in prevalenza indica, sativa e in minima parte ruderalis, offre notevoli livelli di THC che si attestano intorno al 19-22% con concentrazioni di CBD invece piuttosto ridotte, pari a circa il 5%. Discreti e compatti, gli esemplari di Candy Kush, che siano coltivati indoor, all’interno di grow box o grow room, che in ambienti esterni, si rivelano estremamente facili da gestire e controllare: le piante di Candy Kush, ricche di flessibili ramificazioni e fogliame di colore verde medio/scuro, raggiungono generalmente circa 60 cm, espandendosi prevalentemente in larghezza, e producendo circa 400 g/m² di preziosa materia vegetale.

Le stesse infiorescenze, compatte ma di notevole densità, seppur di dimensioni maggiormente ridotte rispetto ad altre genetiche simili, appaiono di colore verde chiaro, intervallate da pistilli di colore arancione vivo e tricomi, estremamente ricchi di resina di cannabis che ne riveste la superficie, resa dagli stessi cristallina: una vera e propria delizia per il palato dell’assuntore abituale che, da intenditore, saprà apprezzarne ogni sfumatura data dalla massiccia presenza di terpeni.

Trattandosi di uno strain a dominanza indica, anche la Candy Kush conserva tutte le peculiarità di tale genetica: produce infatti effetti prevalentemente corporei, sedativi e rilassanti, permettendo di ridurre facilmente stress, tensioni e stati d’ansia, rivelandosi in questo modo adatta all’assunzione serale e per coloro che desiderano ad esempio migliorare la qualità del sonno. Fumata rollando una canna, utilizzando un bong, o assunta utilizzando un vaporizzatore per erba, il risultato sarà sempre il medesimo: relax e distensione allo stato puro.

Particolarmente interessante si rivela anche il profilo terpenico della Candy Kush, lo stesso che da vita a un aroma intenso, unico ed estremamente appagante: l’espressione Candy Kush non è stata attribuita a tale varietà di marijuana certamente a caso. Dolce, speziata, aromatica, già dal primo puff, restituisce un delicato sapore di caramello e tutti gli aromi tipici della Kush, determinando un contrasto che, seppur complesso, si rivela sempre particolarmente soddisfacente. Una volta provata, diviene certamente difficile farne a meno.

Effetti della Candy Kush

Gli effetti della varietà di marijuana Candy Kush riprendono quasi in toto gli stessi propri delle genetiche indica: essa fornisce infatti sballo piuttosto potente dato da elevate concentrazioni di THC dal 19 al 21%, il tutto in modo rapido e accompagnato da un’azione a lunga durata. Prevalente è la sensazione di benessere relax che prende rapidamente il sopravvento in tutto il corpo, a prescindere dalle modalità di assunzione: Candy Kush non è di fatto in grado di “imprigionare letteralmente al divano”, ma come capacità di rilassamento, possiamo dire con certezza che non è seconda a nessuno, nemmeno alla cannabis terapeutica.

Offre infatti una benefica azione analgesica, lenitiva e rilassante, rendendosi ideale soprattutto per l’assunzione serale, in modo tale da sciogliere le tensioni accumulate durante la giornata, favorendo in questo modo il sonno. Esattamente come la Gorilla Kush, può facilmente sostituire qualsivoglia terapia antidolorifica in presenza di patologie che comportino dolore cronico: dalla sclerosi multipla all’artrite reumatoide, si comporta da antispasmodico, antinfiammatorio e miorilassante naturale, conferendo un sollievo prolungato.

Rari e sporadici gli effetti collaterali dati dalla Candy Kush che, come vale per ogni varietà di cannabis, sono generalmente causati da sovradosaggio di cannabinoidi, in particolare THC, durante l’assunzione: i più comuni che tendono a manifestarsi sono secchezza delle fauci, occhi rossi, lievi difficoltà motorie e percezione alterata del tempo e dello spazio. Più rare invece manifestazioni quali paranoia, tachicardia, ansia generalizzata ed emicrania che tuttavia, tendono a giungere rapidamente a risoluzione in modo spontaneo, senza la necessità di richiedere un intervento medico.

Come riconoscere i semi di Candy Kush

Riconoscere i semi femminizzati di Candy Kush a colpo d’occhio non rappresenta un’impresa facile, questo in virtù della “moltitudine” di varietà di marijuana disponibili sul mercato. In linea generale i semi di cannabis autofiorenti di Candy Kush appaiono di colore marrone brunito, di forma lievemente ovoidale, accompagnati da leggere screziature marrone chiaro che ne rendono piuttosto variegata la superficie.
È tuttavia necessario verificare sempre che i semi autofiorenti appaiano lucidi e brillanti, duri al tatto e del tutto privi di anomalie superficiali: tali fattori infatti rappresentano importanti indicatori in grado di attestare la reale freschezza e integrità del seme stesso, in questo modo in grado di germinare, sviluppando piante robuste e sane durante l’intero ciclo di sviluppo e crescita.

Come coltivare la Candy Kush indoor

Come coltivare la Candy Kush indoor

Coltivare la varietà di marijuana Candy Kush appare piuttosto semplice, oltre che gratificante, sia per i coltivatori esperti che per i neofiti che desiderano puntare su genetiche che presentino rese apprezzabili, senza l’impegno di dover sottoporre la coltivazione a cure costanti e continue: versatili e facili da controllare complici le dimensioni ridotte difficilmente superiori ai 70 cm, le piante di Candy Kush, se coltivate indoor, in ambienti chiusi o all’interno di grow box o grow room, richiedono poca manutenzione pur conservando una fibra robusta e risultando in grado di prosperare facilmente, resistendo al meglio a parassiti, muffe e infestazioni.

Sarà infatti sufficiente munirsi di specifiche lampade per cannabis, e di adeguati impianti di irrigazione e ventilazione, per ricreare l’ambiente perfetto, sebbene trattandosi di una varietà autofiorente, risulti comunque adattabile a qualsivoglia condizione climatica e ambientale. Il periodo di fioritura è di circa 65-75 giorni e se coltivata in modo corretto, effettuando, qualora necessario, potature e somministrazioni ripetute di nutrienti e fertilizzanti, la varietà di marijuana Candy Kush può arrivare a produrre circa 400g/m² di materia vegetale. Certo è che rappresenta la genetica più indicata per coltivazioni indoor, questo poiché le dimensioni esigue degli esemplari, semplificano notevolmente la gestione della coltura, prestandosi perfettamente anche a piccoli spazi generalmente angusti.

Come coltivare la Candy Kush outdoor

Come coltivare la Candy Kush outdoor

La varietà di marijuana Candy Kush, sebbene di norma consigliata per coltivazioni indoor, ben si presta ad essere coltivata anche outdoor in ampi spazi aperti, purché il clima risulti caldo o quantomeno mite e temperato. Anche in questo caso gli esemplari non necessitano di particolari cure né di eccessiva manutenzione se non quella ordinaria, costituita da una corretta irrigazione e dalla somministrazione, ove necessario di nutrienti e fertilizzanti specifici. Anche in questo caso la crescita delle piante appare moderata e piuttosto contenuta: gli esemplari possono infatti raggiungere un’altezza massima di circa 70 cm, espandendosi prevalentemente in larghezza. Se coltivata in modo corretto, la Candy Kush può arrivare a produrre circa 500 g di infiorescenze per ciascuna pianta, giungendo a fioritura in circa 7-9 settimane. Il periodo più indicato per la raccolta è, ancora una volta alla fine di ottobre e, una volta recise le infiorescenze, sarà possibile procedere al processo di essiccamento e alla successiva conservazione del prodotto finale, un’erba buona, di notevole qualità, estremamente aromatica e ricca di sapore…una vera e propria delizia tutta da assaporare, apprezzata anche dai palati più esigenti. Tuttavia, come avviene per la marijuana ad alto contenuto di THC, anche in questo caso è sempre opportuno assumere cannabis con moderazione in modo tale da evitare effetti collaterali propri del sovradosaggio di THC, principio attivo cannabinoide ad azione psicotropa che può determinare manifestazioni avverse. Meglio dunque non abusare ma gustare quanto prodotto in modo parco e oculato!