In virtù delle “nobili” origini, la varietà di marijuana Gorilla Kush, creata negli Stati Uniti dall’ibridazione di strain pregiati e particolarmente potenti, compare sicuramente tra le più apprezzate a disposizione sul mercato. La varietà Gorilla Kush infatti, si distingue non solo per l’elevato contenuto di THC in grado di rendere lo sballo assolutamente sensazionale, ma anche e soprattutto per l’aroma, caratterizzato da intensi sentori di gasolio e terra, da note marcatamente speziate e da un fresco sapore di mango che solletica il palato, rendendo l’esperienza di assunzione piacevole, rilassante e corroborante. Allo stesso modo anche gli effetti non sono certo da sottovalutare: Gorilla Kush offre un potente "high" in grado di colpire con la stessa forza e vigore del classico primate che si batte prepotentemente il petto… il nome infatti non può certamente essere definito “casuale”. Pronta per essere raccolta dopo 8-9 settimane di fioritura, la varietà di marijuana Gorilla Kush si distingue per la sua elevata produzione di resina di cannabis, analogamente all’innata capacità di assorbire le sostanze nutritive in modo ottimale e altamente efficiente: i coltivatori non avranno dunque alcuna difficoltà nel coltivare e produrre questa erba buona, nota da anni per la notevole qualità. In questa guida dunque, scopriremo tutti i segreti della varietà di cannabis Gorilla Kush, tutte le sue caratteristiche, gli effetti e come coltivarla al meglio per incrementarne la resa produttiva.

Cos’è la Gorilla Kush, che aspetto ha, come riconoscerla

Cos’è la Gorilla Kush, che aspetto ha, come riconoscerla

Gorilla Kush è una varietà di marijuana ibrida a dominanza indica, originaria degli Stati Uniti: nasce infatti dall’incrocio di pregiate genetiche quali la potente e amatissima Gorilla Glue, la Black Domina, e la Blueberry, strain che ne determinano un profilo terpenico inconfondibile ed effetti piacevoli e inaspettati che permettono di sciogliere le tensioni, alleviare l’insonnia e lo stress e ridurre gli stati dolorosi cronici. Non è certo un caso che venga considerata proprio per questo al pari della cannabis terapeutica.

Come la maggior parte delle varietà di cannabis indica, anche la Gorilla Kush produce dunque effetti che vengono classificati come “stone”: questo significa che la sua azione successiva all’assunzione, appare prevalentemente fisica, focalizzata proprio sul corpo. A dispetto di concentrazioni di THC che possono facilmente raggiungere il 19/21% e CBD relativamente ridotto, lo sballo appare comunque moderato, seppur rapido, improvviso e quasi repentino. Può infatti accentuare facilmente sensazioni fisiche quali udito, gusto, e tatto, senza tuttavia alterare la percezione dello spazio né influire sulla motricità.

La varietà di marijuana Gorilla Kush è pertanto indicata qualora si desideri favorire il rilassamento e la meditazione, alleviare lo stress e le tensioni, promuovere la qualità del sonno.

Delle genetiche indica, la varietà Gorilla Kush assume perfettamente ogni aspetto, a cominciare da quello puramente morfologico: le piante, compatte e ben ramificate, accompagnate da foglie lanceolate di colore scuro, meno sottili rispetto alle genetiche sativa, generano veri e propri grappoli densi di infiorescenze, che al contempo appaiono piene e piuttosto tondeggianti. Il vantaggio per i coltivatori è dato dal fatto che tendono a svilupparsi maggiormente in larghezza e diametro, rispetto all’altezza, contribuendo in questo modo a rendere la coltivazione gestibile con maggiore facilità. Gli esemplari Gorilla Kush raggiungono infatti un’altezza gestibile e moderata, circa 80-140 cm, sia se coltivate indoor, all’interno di grow box o grow room che outdoor, dove invece possono “spingersi” ad un massimo di 130-170 cm.

Da non sottovalutare la resa produttiva della varietà di marijuana Gorilla Kush: coltivata indoor, può generare da 450 a 550 g/m² di materia vegetale mentre in ambiente esterno, fino a 550/570 g per ogni singolo esemplare. E ad essere inconfondibili sono proprio le infiorescenze, dense, compatte, di colore tendenzialmente verde chiaro accompagnato da sfumature scure. In esse spicca una moltitudine di pistilli di colore arancione vivo e saturo e di tricomi estremamente ricchi di resina di cannabis, ben visibili poiché determinano una vera e propria patina cristallina e luccicante sull’intera superficie della materia vegetale, la stessa che al tatto appare pertanto piuttosto appiccicosa, restituendo in questo modo una concentrazione di cannabinoidi sicuramente apprezzata dai cultori della cannabis di qualità.

Tuttavia tra i fattori che rendono la Gorilla Kush, una tra le varietà di cannabis più amate di sempre, è senza alcun dubbio l’aroma: intense note di gasolio, proprie della Gorilla Glue, si uniscono a sentori di pino e di spezie, il tutto accompagnato da un mix di note terrose e fruttate che originano un piacevole e inconsueto gusto di mango, a conferire freschezza. Un vero e proprio piacere per il palato, destinato agli intenditori ma apprezzato anche da chi, per la prima volta, si accinge a gustare in toto tale varietà, beneficiando dei piacevoli effetti.

Effetti della Gorilla Kush

Come tutte le varietà di cannabis indica, anche la Gorilla Kush si distingue per la capacità di provocare un’azione marcatamente sedativa, estremamente apprezzata da chi necessita di rilassarsi o di migliorare la propria qualità del sonno la notte, così come da chi soffre di ansia, dolore cronico o spasmi muscolari ripetuti e prolungati.

Tali effetti prevalentemente fisici vengono inclusi nell’espressione inglese “stone”, differente rispetto al classico “high” determinato generalmente dalle varietà di cannabis sativa. Questo tuttavia non significa certo che la Gorilla Kush non provochi un’azione psicoattiva o psicotropa, specie se si considera la notevole concentrazione di THC attestata intorno al 19%, ma bensì che l’azione che è in grado di determinare, presenta una componente fisica più marcata, accompagnata da un’azione sedativa particolarmente utile la sera, specie se si riscontrano difficoltà nell’addormentamento. Tuttavia la Gorilla Kush non rappresenta semplicemente un rimedio naturale per chi soffre d’insonnia, ma anche e soprattutto una valida alternativa ai farmaci oppiacei per coloro che soffrono di dolore cronico: può infatti essere utilizzata al pari della cannabis terapeutica come miorilassante, antispasmodico e nel trattamento di patologie potenzialmente invalidanti quali la sclerosi multipla, la fibromialgia e l’artrite reumatoide.

Le spiccate proprietà analgesiche rendono altresì la Gorilla Kush, un efficace rimedio contro l’emicrania, questo poiché svolge un effetto notevolmente calmante, utile anche per chi soffre di ansia o di attacchi di panico.

Rari e sporadici sono invece gli effetti collaterali, determinati generalmente dal sovradosaggio durante l’assunzione: ansia, paranoia, secchezza delle fauci, arrossamento dell’area oculare e battito cardiaco accelerato, sono senza alcun dubbio i più frequenti che, tuttavia, tendono a giungere spontaneamente a risoluzione in un periodo di tempo piuttosto limitato.

Come riconoscere i semi di Gorilla Kush

Come riconoscere i semi di Gorilla Kush

Riconoscere i semi di Gorilla Kush semplicemente a colpo d’occhio, come avviene per qualsivoglia genetica di cannabis, non è affatto semplice, questo poiché i semi femminizzati tendono a somigliarsi piuttosto frequentemente.

Tuttavia i semi di Gorilla Kush tendono a distinguersi per il colore, tendenzialmente marrone chiaro, accompagnato da sfumature e piccole venature di colore giallo, così come per la forma tipicamente sferica. Un aspetto da non sottovalutare è poi la brillantezza dello stesso seme, così come la consistenza dura e coriacea, entrambi sinonimo di qualità e freschezza. Ricordiamo infatti che un seme fresco e ben conservato, offre maggiori possibilità di germinazione, originando più facilmente esemplari sani e resistenti.

Come coltivare indoor la Gorilla Kush

Come coltivare indoor la Gorilla Kush

La Gorilla Kush ben si presta ad essere coltivata indoor, questo in virtù delle dimensioni raggiunte dagli esemplari in pieno sviluppo, che si rivelano gestibili e contenute. Coltivazioni praticate all’interno di grow box e grow room dotate di adeguate lampade per cannabis e di sistemi di irrigazione e ventilazione corretti, possono raggiungere un’altezza di circa 80-140 cm, producendo fino a 450 a 550 g/m² di erba buona. Adatta anche a coltivatori neofiti, complice la rapida fioritura in circa 8/9 settimane, non necessita di particolari accortezze ma semplicemente di una fertilizzazione e somministrazione di nutrienti ottimale, ampiamente ripagata dall’innata ricettività dello strain.

Come coltivare outdoor la Gorilla Kush

La varietà di marijuana Gorilla Kush, ben si presta a coltivazione di cannabis outdoor, purché praticata in ambienti dal clima prevalentemente mite o caldo, ove offre il massimo delle proprie potenzialità. In questo caso gli esemplari, derivati ancora una volta da semi femminizzati autofiorenti, seguono il fotoperiodo, non necessitano di particolari attenzioni, fatta eccezione per l’irrigazione regolare e per la somministrazione di nutrienti e possono raggiungere un’altezza orientativa di circa 130-170 cm. Ottima ancora una volta la resa produttiva: ogni esemplare, se opportunamente curato, può produrre facilmente dai 550 ai 570 g di erba buona, conservando tutte le caratteristiche organolettiche proprie della genetica. In questo caso la raccolta, in ambiente esterno avviene generalmente alla fine di ottobre, per poi iniziare liberamente il processo di essiccamento e conservazione del prodotto finale, obiettivo ultimo di ogni coltivatore che si rispetti.

Che si tratti di coltivazioni oudoor di canapa, o all’interno di grow box o grow room, la varietà di marijuana Gorilla Kush saprà facilmente ripagare ogni sforzo, conferendo relax ogni qualvolta si desideri distendere i nervi e allontanare le tensioni, restituendo rapidamente una piacevole sensazione di benessere e libertà mentale, in grado di aumentare gli stimoli creativi e la produttività.