Si chiama Space Cake, letteralmente “torta spaziale”, nasce ad Amsterdam, dove rappresenta la più golosa prelibatezza servita nei coffee shop, e ad oggi rientra tra le preparazioni alimentari a base di cannabis più apprezzate di sempre, specie negli Stati Uniti, dove negli ultimi anni è divenuto uno dei principali food trend. Opulenta, ricca ed estremamente calorica, prevede ovviamente l’utilizzo di marijuana tra gli ingredienti principali e i suoi effetti, complice appunto la presenza di THC e CBD, tendono a manifestarsi nell’arco di 1-3 ore. Versatile e relativamente semplice da preparare, si presta a molteplici varianti, alcune delle quali molto creative e assolutamente personali, ma una cosa è certa: occorre assaggiarla almeno una volta nella vita per comprenderne caratteristiche e peculiarità, apprezzandone il caratteristico gusto che, diciamocelo, non si scorda mai!

Cos’è la space cake e dove si mangia

L’originale space cake è una golosissima torta costituita da un impasto a base di burro, farina, zucchero, latte e uova che prevede l’aggiunta di una quantità sufficiente di cannabis addizionata in una soluzione idro-alcoolica quale ad esempio il rhum o in alternativa in una materia grassa quale burro e margarina, una condizione fondamentale affinché la marijuana rilasci la quantità massima di principi attivi presenti, senza pregiudicarne l’integrità né tantomeno i successivi effetti.

Definita in italiano “torta spaziale” nasce ad Amsterdam, luogo che ne ha determinato la consacrazione, rendendo in questo modo la space cake, tra i prodotti maggiormente diffusi, consumati e apprezzati all’interno dei coffee shop, dove vengono proposte personalissime ricette che ne variano la forma così come il gusto ma che tuttavia presentano un denominatore comune: la massiccia presenza di marijuana che determina comunque i suoi caratteristici effetti dovuti al THC e al CBD, sebbene con un leggero ritardo rispetto a quanto avviene per inalazione.

La ricetta base della space cake è relativamente semplice e tale golosità può essere tranquillamente cucinata anche a casa, sebbene sia necessario adottare una serie di accortezze utili a preservare integri i principi attivi della cannabis, amplificandone in questo modo gli effetti. Tuttavia, qualora si presentasse l’occasione di effettuare un soggiorno ad Amsterdam, la “patria della space cake”, tantissimi sono i coffee shop conosciuti proprio per questa tradizionale e gustosa specialità che proprio lì, è possibile apprezzare in ogni momento della giornata, magari a merenda, accompagnata da un delizioso infuso alla marijuana.

Cos’è la space cake e dove si mangia
Paradox Coffeeshop

A proporre una tra le migliori space cake di Amsterdam è il Paradox Coffeeshop che, posto all’interno di uno tra i palazzi storici della città nel tranquillo quartiere di Jordaan, oltre a disporre di molteplici e gustose varianti di torte spaziali, offre la possibilità di gustare gradevoli bevande quali infusi, smoothie e frappè di ogni genere. Segue il 420Cafe, situato nel vivace centro città e conosciuto non solo per le golose space cake ma anche e soprattutto per la possibilità di gustarle con un piacevole sottofondo di musica rock, nella gradevole cornice del lounge rustico che rende unico il locale. Il Dampkring Coffeeshop, affacciato direttamente sulla Centraal Station di Amsterdam e collocato al piano terra del noto Hotel Voyager, non lontano dal caratteristico “quartiere a luci rosse” dispone invece di ben 8 varietà di cannabis tra le più rinomate e ovviamente le amatissime space cake, pronte a mettere d’accordo anche i palati più esigenti. Impossibile poi non menzionare il leggendario The Bulldog, nato negli anni ’70 e trasformatosi nel corso degli anni in un marchio internazionale. Situato nel quartiere a luci rosse, è tra i locali più frequentati della città anche dalle celebrities e in esso è possibile non solo fumare in riva al canale ma apprezzare le molteplici space cake che nel corso degli anni hanno contribuito a renderlo unico. In ultimo il, Green House Coffee Shop anch’esso in prossimità del Red Light District, propone una tra le space cake al cioccolato più buone della città, oltre ad una vasta selezione di cannabis tra le più ricercate.

In Italia la commercializzazione di space cake viene ad oggi purtroppo ancora considerata un vero e proprio “tabù”, complici gli effetti psicotropi del prodotto. Risulta piuttosto difficile reperirla ed è per questo che la soluzione migliore prevede di mettere mano ai fornelli cimentandosi nel “fai da te”. La ricetta classica è di facile esecuzione e il risultato finale assolutamente garantito… provare per credere!


La ricetta della space cake

Come già detto, la ricetta classica della space cake si presta a numerose varianti creative: ad essa infatti possono essere aggiunti ulteriori ingredienti per arricchirne il già caratteristico gusto tipico dato dalla presenza di cannabis, in grado di renderla una torta spaziale.

Gli ingredienti essenziali per 8 persone sono rispettivamente:

  • 10 grammi di infiorescenze di cannabis preferibilmente Lemon Haze, Purple Queen o Royal Cookie
  • 3 tazze e mezzo di farina 00
  • 2 tazze di burro
  • 2 tazze di zucchero di canna o semolato
  • 4 uova intere
  • 1 tazza e mezza di latte
  • Mezza bustina di lievito vanigliato in polvere
  • Sale fine q.b
  • Gocce di cioccolato a piacere

Prima però di procedere con la preparazione della torta, occorre effettuare un’operazione preliminare di notevole importanza e che vede protagonista proprio la cannabis, la cosiddetta decarbossilazione, un particolare processo chimico che permette di migliorare quelli che successivamente risulteranno gli effetti dati dai principi attivi presenti nella stessa. Mediante lo stesso è infatti possibile trasformare in cannabinoidi dalla caratteristica forma basica e inattiva ad una forma acida e attiva, complice la presenza di calore. Gli stessi principi attivi infatti, se sottoposti a calore, sono posti nelle condizioni di promuovere la propria concentrazione, incrementando di conseguenza anche i successivi effetti.

Per procedere con la decarbossilazione occorre prelevare le infiorescenze di cannabis e distenderle in una placca da forno in alluminio, senza tuttavia sovrapporne le cime e mantenendo uno spazio sufficiente tra l’una e l’altra e ponendo il tutto in forno a una temperatura di 104 - 113°C per circa un'ora. Trascorso il tempo necessario e compiuta quindi la decarbossilazione è dunque possibile preparare la cannabis che dovrà poi essere utilizzata nella preparazione della space cake: sarà necessario l’utilizzo di una materia grassa, in questo caso il burro, precedentemente tagliato a dadini e sciolto a temperatura ambiente a cui ovviamente dovrà essere addizionata la marijuana opportunamente sminuzzata con l’aiuto di un grinder.

Posto il tutto all’interno di una casseruola, il composto a base di burro e cannabis andrà quindi scaldato a fuoco molto basso per circa 20/25 minuto in modo tale da permettere ai cannabinoidi di legarsi adeguatamente alla materia grassa e avendo cura di non portare tutto a bollore onde evitare di disperdere inevitabilmente i principi attivi stessi. Si otterrà in questo modo il cosiddetto cannabutter da utilizzare successivamente come ingrediente per la space cake, quando risulterà rigorosamente freddo e omogeneo.

Una volta raffreddato il burro con la cannabis, occorrerà unirlo allo zucchero, uova e latte, miscelando con una frusta o mediante lo sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto omogeneoe piuttosto spumoso a cui poi andrà unita la farina, il lievito e le gocce di cioccolato avendo cura di amalgamare il tutto adeguatamente fino ad ottenere una sorta di crema morbida e liscia, del tutto priva di grumi. Qualora il composto ottenuto risultasse eccessivamente compatto, basterà addizionare un po’ di latte, al contrario se troppo liquido, sarà possibile risolvere semplicemente con l’aggiunta di uno o due cucchiai di farina.

Occorrerà in ultimo foderare la teglia, meglio se antiaderente, con un foglio di carta da forno, versare il composto all’interno e livellarlo con una spatola fino a disporlo in maniera uniforme: la cottura avviene in circa 45 minuti a forno preferibilmente ventilato e preriscaldato intorno a 170°C, avendo l’accortezza di non aprirlo fino a cottura ultimata per non pregiudicarne la lievitazione e la resa finale. Trascorso il tempo necessario occorrerà verificare l’avvenuta cottura inserendo all’interno della torta uno stuzzicadenti: qualora risulti asciutto basterà attendere il completo raffreddamento della space cake per poi gustarla in abbinamento a un’ottima tisana. Diversamente occorrerà inserirla nuovamente in forno per altri 5/7 minuti controllando che la superficie non si bruci, pregiudicando il risultato finale. Una volta pronta, la space cake potrà essere decorata a piacere con una spolverata di zucchero a velo, inumidita ad esempio col rhum, ricoperta con una glassa o ancora farcita con una crema.

Effetti della space cake

Gli effetti della space cake sono i medesimi dati dall’assunzione di cannabis per inalazione o vaporizzazione. Tale preparazione è infatti in grado di determinare una sensibile riduzione degli stati d’ansia e dello stress così come degli attacchi di panico e di favorire l’attenuazione progressiva dei dolori cronici. Assumere cannabis attraverso preparati alimentari quali appunto la space cake, permette inoltre di beneficiare tutte le proprietà tipiche del CBD: dall’azione antiemetica a quella antiepilettica, dagli spiccati effetti antiossidanti ed energizzanti, alle proprietà rilassanti e coadiuvanti nella lotta all’insonnia, fino ad arrivare alle recenti e comprovate proprietà anti-cancerose.

Tuttavia la sola differenza che intercorre tra entrambe le modalità di assunzione, è data dalle tempistiche richieste circa la manifestazione degli effetti caratteristici della marijuana: se “fumando una canna”, l’effetto è percepibile quasi nell’immediato, i tempi di reazione dati dalla space cake, richiedono da 1 a 3 ore di tempo, anche se tale indicazione resta pur sempre puramente soggettiva.

Come preparare la space cake usando l’hashish

Preparare la space cake utilizzando hashish anziché infiorescenze di cannabis è possibile e offre il vantaggio di richiedere tempistiche notevolmente ridotte, complice l’assenza del processo di decarbossilazione richiesto nella ricetta classica. In questo caso il procedimento circa la preparazione è il medesimo così come gli ingredienti e il relativo dosaggio.

La sola differenza risiede nella preparazione del burro, che in questo caso dovrà essere sciolto solo parzialmente e ridotto in crema, entro la quale andrà sbriciolato finemente un quantitativo di hashish pari a circa 8 grammi, dopo averlo scaldato semplicemente con un accendino. Miscelato il tutto, il burro all’hashish risulterà quindi pronto per essere aggiunto alla preparazione.

Ad esso andrà aggiunto ancora una volta lo zucchero, le uova e il latte e solo successivamente occorrerà dunque incorporare farina e lievito vanigliato, fino ad ottenere un composto sufficientemente denso e omogeneo, da ripartire uniformemente nella teglia prima di procedere alla regolare cottura a 170 – 180°C per 40/45 minuti.

Le varianti alla ricetta tradizionale della space cake

La space cake è un dolce che si presta a molteplici varianti, tutte all’insegna della creatività. Trattandosi infatti di una tipologia di torta piuttosto “neutra” in termini di gusto, è possibile sperimentare con gli abbinamenti dando vista in questo modo a golosissimi dessert. La più classica delle varianti prevede l’aggiunta di 4/5 cucchiai di cacao amaro da aggiungere all’impasto base, in modo tale da creare una deliziosa torta al cioccolato dai graditi effetti psicotropi. Se si desidera invece conferire alla space cake un sentore speziato ed energico, l’aggiunta di cannella e cardamomo, contribuiranno a renderla unica, sempre però prestando attenzione ai dosaggi: trattandosi di spezie intense potrebbero coprire il gusto tipico della cannabis ed è per questo che è meglio limitarsi alla sola punta di un cucchiaino.

Piacevole l’abbinamento della space cake col gelato, impiegato come accompagnamento o con una classica crema pasticcera, impiegata in questo caso come farcitura. In alternativa la confettura di arance abbinata alla variante al cioccolato, renderà la torta spaziale del tutto simile a una sacher torte, specie se rifinita con una deliziosa glassa fondente.

Tagliata a fettine sottili e leggermente imbevuta di rhum, la space cake può liberamente essere utilizzata anche come valida alternativa ai savoiardi nel tiramisù: impiattare il tutto in monoporzione all’interno di coppette o bicchieri, alternando la torta alla classica crema al mascarpone, renderà il più tradizionale dei dessert al cucchiaio, brioso e ancora più vivace.

Degna di nota anche la cheesecake alla cannabis dove, proprio con la space cake è possibile realizzare il disco che ne fa da base, comunemente realizzato mediante l’utilizzo di biscotti secchi e burro, sul quale sovrapporre la tradizionale crema realizzata con mascarpone, formaggio spalmabile e addensante quale la colla di pesce. Sfruttando il principio della ricetta base della torta spaziale è possibile addirittura realizzare golose crostate alla cannabis con frutta e alla crema: occorre semplicemente raddoppiare la quantità di burro alla cannabis presente nella ricetta base ed eliminare il lievito. In questo caso però sarà necessario realizzare un impasto solido, quindi utilizzando le mani e avvalendosi di una spianatoia, che andrà lasciato riposare almeno mezz’ora in frigo, prima di procedere con la stesura in teglia e la cottura a fuoco medio, circa 160°C per mezz’ora o fino all’avvenuta doratura della superficie.