Conosciuta per la relativa particolare bellezza, la Red Poison è una varietà di marijuana autofiorente e ibrida, frutto dell’incrocio tra una potente Green Poison ed una varietà autofiorente Pakistani Kush tra le migliori e più amate di sempre.

Accompagnata da bellissime infiorescenze violacee, la varietà Red Poison compare dunque tra le più belle e interessanti sotto l’aspetto estetico, complici le corpose gemme che spaziano da tonalità magenta intenso a sfumature viola scuro. Riconosciuta altresì per la sua potenza, sicuramente degna di nota, in virtù di una concentrazione di THC medio alta, la Red Poison offre tuttavia una resa produttiva piuttosto ridotta: è pertanto preferibile coltivare molteplici esemplari al fine di assicurarsi raccolti più che soddisfacenti.

Un aroma inconfondibile caratterizzato da un piacevole mix di sapori di frutta e muschio si accompagna ad effetti fisici e cerebrali equilibrati e piacevoli, in grado di rilassare il corpo, apportando al contempo una piacevole sensazione di euforia. Proprio per questo, appare tra le varietà di marijuana più amate tra gli assuntori abituali ed esperti che desiderano assaporare erba buona e di qualità, sfruttando una genetica ritenuta, se vogliamo, “di nicchia”. Proprio perché meno nota, in questa guida scopriremo tutte le caratteristiche della varietà Red Poison, come riconoscerla, come apprezzarne gli effetti e coltivarla al meglio per garantire una resa produttiva ottimale.

Red Poison autofiorente: storia, aspetto e caratteristiche

La varietà di marijuana Red Poison appare senza alcun dubbio come la genetica esteticamente più impattante di sempre: nasce dall’ibridazione tra una varietà autofiorente di origine esotica quale la Pakistani Kush, contraddistinta dalle caratteristiche infiorescenze violacee, e l’intramontabile Green Poison, ampiamente riconosciuta per i potenti e mercati effetti psicotropi. Si tratta ovviamente di una varietà anch’essa autofiorente nota per la rapidità nello sviluppo e nella crescita già a partire dagli esordi della coltivazione. Di settimana in settimana ogni pianta appare infatti vigorosa e vitale, sviluppando robuste ramificazioni particolarmente allungate che rendono ogni esemplare folto e sorprendentemente rigoglioso. Le stesse piante di Red Poison, in sole 8 settimane, possono raggiungono da 60 a 120 cm d'altezza, concludendo il proprio ciclo vitale con una generosa quantità di infiorescenze pronte per essere essiccate: la varietà restituisce infatti fino a 400-550 g/m² di erba buona nelle coltivazioni indoor mentre in quelle outdoor può produrre facilmente da 35 a 175 g di cannabis per ciascun esemplare.

Le infiorescenze appaiono dense e compatte, di forma allungata e ampiamente ricoperte di resina di cannabis e tricomi: ogni pianta presenta una sorta di “ombrello” centrale, costellato di cime apicali, le stesse che rendono l’esemplare molto particolare rispetto ad altre varietà di marijuana, determinando una “gioia per gli occhi”. A sorprendere è infatti l’eterogeneità delle sfumature che spaziano dal lilla al viola, senza tralasciare il rosso vermiglio, il tutto accompagnato da piccoli peletti bianco/rosati. Alcune piante possono altresì sviluppare sfumature violacee anche sulle foglie, rendendosi in questo modo ancora più impattanti e se vogliamo, fuori dal comune. Tuttavia gli assuntori abituali, così come quelli più esigenti, non possono non apprezzare l’erba buona data dalla Red Poison una volta essiccata: l’aroma che essa emana è infatti intenso e persistente, il sapore deciso e marcato ma mai stancante, gli effetti potenti, corporei e cerebrali che inebriano facilmente il corpo e la mente. Prevale in ultimo un ulteriore particolarità: le cime, anche se essiccate appaiono particolarmente scure, di un colore viola saturo, quasi nero… inconfondibili insomma!

Come riconoscere le cime di Red Poison

Come riconoscere le cime di Red Poison

Trattandosi di una varietà di marijuana che vede il mix equilibrato di genetiche indica e sativa, la Red Poison ne assume il tipico aspetto: le piante sono infatti costituite da un robusto fusto centrale, foglie composte e lanceolate, sovente di colore violaceo, e ramificazioni ben articolate e flessibili che donano corpo, resistenza e volume ad ogni esemplare. A contraddistinguere la Red Poison sono tuttavia le infiorescenze, le stesse che rendono così impattante ed esteticamente apprezzabile la varietà: dense, corpose e costituite da una peculiare forma ovoidale simile a una pigna, vedono protagonista una moltitudine di sfumature vibranti che virano dal lilla, al viola intenso, fino ad arrivare al rosso vermiglio, tutte degne della maestria di un artista che, armato di pennello ne caratterizza la tipica vivacità e saturazione. Impossibile dunque non riconoscerle a colpo d’occhio, specie per la notevole quantità di resina di cannabis che le accompagna, circondate da pistilli e tricomi di colore bianco traslucido che ne ricoprono la superficie, conferendo a ogni cima una morbida lucentezza argentea e una consistenza estremamente appiccicosa. E se l’”aspetto esteriore” non fosse sufficiente, è possibile riconoscere le cime di Red Poison anche solo dall’inconfondibile aroma, la combinazione perfetta tra sentori muschiati e di frutta quali agrumi e uva che sovente ricordano le varietà Super Skunk e che, grazie allo sprint dato da cacao e spezie, ne determinano un sapore dolciastro, piacevole e persistente al palato, che rende l’esperienza di assunzione a dir poco stupefacente!

 Principali effetti della Red Poison

Con una concentrazione di THC generalmente dal 15 al 21% e CBD intorno allo 0,8%, la varietà di ganja Red Poison non passa certo inosservata: gli effetti psicotropi e psicoattivi dati dall’elevata quantità di cannabinoidi sono di norma intensi e marcati e tendono a manifestarsi già dopo 15 minuti dall’assunzione.

La massiccia presenza di THC nella varietà di marijuana Red Poison, modifica in modo rapido e quasi repentino la percezione sensoriale, generando sovente distorsioni visive e uditive, nonché una potente sensazione di dilatazione del tempo. Pertanto chi ama beneficiare delle proprietà psichedeliche della cannabis non potrà non apprezzarne tali manifestazioni.

Sebbene la Red Poison determini altresì una certa stimolazione mentale, appare improbabile che induca la medesima intensità cerebrale ottenuta generalmente assumendo varietà di cannabis sativa: risulta pertanto adatta a restituire vitalità e voglia di fare, migliorando in questo modo la produttività, anche nello svolgimento delle più comuni azioni quotidiane. Aumentando invece il dosaggio di Red Poison, prevale e si intensificano gli effetti prettamente fisici: permette infatti di alleviare rapidamente la tensione muscolare agevolando al contempo la respirazione profonda il rilassamento. Sporadici gli effetti collaterali, dati generalmente dal sovradosaggio, gli stessi che tuttavia tendono a risolversi spontaneamente in un arco di tempo limitato: i più frequenti di norma si manifestano mediante emicrania, nausea, capogiri, sbalzi di pressione, secchezza delle fauci, rossore oculare, raramente paranoia e ansia.

Come coltivare indoor la Red Poison

Come coltivare indoor la Red Poison

La Red Poison, trattandosi di una varietà di marijuana autofiorente, appare adatta soprattutto ai coltivatori alle prime armi che desiderano approcciare con una genetica di per sé semplice ma al contempo più “esotica” di altre, comunemente reperibili sul mercato. La Red Poison autofiorente permette infatti di non dover modificare il fotoperiodo al fine di indurre la fase di fioritura durante il ciclo di sviluppo degli esemplari, questo poiché gli stessi sono in grado di avviarlo in totale autonomia, anche nelle coltivazioni indoor. 

Indicata per coltivatori particolarmente impazienti, la Red Poison permette di passare dalla semina al raccolto in sole 8 settimane. In questo caso le piante possono raggiungere facilmente dai 60 ai 120 cm di altezza, producendo fino a 550 g di infiorescenze di cannabis al metro quadrato. Coltivare cannabis Red Poison dunque non richiede particolari accortezze se non quella di procurarsi preventivamente una grow box o disporre di un ambiente interno sicuro e protetto dove godere della propria privacy, coltivando lontano da occhi indiscreti, il tutto attrezzato in maniera adeguata sfruttando impianti di aerazione, ventilazione e riscaldamento utili, insieme alle lampade per cannabis, per ricreare il microclima più adatto alla specie. Consigliato l’impiego di vasi di capacità di almeno 10 litri al fine di ottenere il meglio dai semi di cannabis autofiorenti: al contempo può essere utile adottare un fotoperiodo di 20/4 h in modo tale da massimizzare la produzione di infiorescenze, che in questo modo si attesterà intorno ai 400-500 g/m2.

Come coltivare outdoor la Red Poison

La Red Poison tende a mantenere la medesima altezza a prescindere che venga coltivata indoor o outdoor, dove in questo caso può arrivare ad offrire circa 175 g di erba buona per ciascun esemplare presente. Nella coltivazione outdoor, offrendo alle piante le condizioni climatiche e ambientali più favorevoli e ottimali per il relativo sviluppo, è possibile ottenere dunque enormi soddisfazioni: è sufficiente offrire alla coltivazione la massima esposizione solare, sfruttando vasi dai 10 ai 18 litri di capacità, per conferire alle piante ciò di cui necessitano, completato dall’impiego di specifici fertilizzanti idonei. 

La Red Poison compare infatti tra le varietà autofiorenti maggiormente produttive, in grado di coniugare rapidità nello sviluppo alla qualità della materia vegetale ottenuta. Una autentica gioia dunque sia per i coltivatori saltuari o meno esperti che per i professionisti che in questo modo possono beneficiare di erba buona, straordinariamente ricca di resina di cannabis, THC e CBD senza alcun compromesso e senza la necessità di investire troppo tempo, risorse, denaro ed energie. Vera e propria delizia per il palato e per gli occhi, la Red Poison non delude mai: estremamente piacevole da osservare, rappresenta un “nettare” tutto da assaporare e in grado di restituire benefici per il corpo e per la mente.