I drink alla cannabis negli ultimi tempi rappresentano un vero e proprio trend: gustose bevande aromatizzate alla canapa che hanno rivoluzionato il settore mixology dando vita a gusti e sapori inconsueti seppur particolarmente apprezzabili. Sono legali? Ovviamente si, poiché il principio psicotropo, il tetracannabidiolo o THC è presente in concentrazione inferiore allo 0,5% mentre la quantità di cannabidiolo o CBD generalmente si attesta tra il 5 e il 18%, garantendo in questo modo un effetto rilassante, senza tuttavia determinare alterazioni mentali, le stesse che dopo la Sentenza della Corte di Cassazione del 30 Maggio 2019 hanno determinato condizioni ancora più stringenti circa l’utilizzo della canapa light e derivati. A tal proposito abbiamo pertanto voluto creare una vera e propria mini-guida dedicata a tutte le principali ricette di drink alla cannabis, adatte ad essere realizzate facilmente anche a casa: dagli energy drink dedicati agli sportivi fino ad arrivare ad aromatici cocktail strutturati perfetti per un’apericena in compagnia degli amici, bevande in grado di stupire, soddisfando anche i palati più esigenti, esattamente come avviene per gli edibles alla marijuana.

Energy drink alla cannabis fatto in casa: la guida passo dopo passo

Preparare energy drink alla cannabis in casa rappresenta un’operazione relativamente semplice e che tutto sommato lascia ampio spazio alla creatività così come alla combinazione di gusti e sapori in grado di soddisfare ogni genere di esigenza. Tuttavia una bevanda energetica home made non può comunque essere comparata alle similari prodotte a livello industriale, questo poiché vengono impiegati ingredienti generalmente di sintesi e di difficile reperibilità, quali ad esempio banalmente la taurina, presente in ogni bevanda energetica che si rispetti. Partendo da tale presupposto è interessante sapere che i primi energy drink alla marijuana sono nati in Austria, caratterizzati principalmente dalla classica base di una bevanda energetica con caffeina, taurina, sali minerali e zuccheri, addizionata però con estratti di semi di canapa a ridotto contenuto di THC e con una netta dominanza di cannabidiolo, ad azione rilassante e distensiva.

Ad oggi in commercio esistono molteplici varianti di cannabis energy drink, distinte principalmente per gusti e sapori diversi, grazie all’aggiunta di succhi ed estratti di frutta che rappresentano veri e propri aromi naturali in grado di fornire il giusto apporto vitaminico richiesto quotidianamente dall’organismo. Tali bevande non contengono grassi, presentano poche calorie e sono comunque adatti a chi è intollerante al lattosio o segue una dieta vegana.

La preparazione di un energy drink alla cannabis fatto in casa prevede pertanto l’utilizzo di pochi semplici ingredienti reperibili facilmente in ogni dispensa:

  • Frutta fresca, preferibilmente agrumi quali arance, limoni o pompelmi
  • Infiorescenze femminili e foglie di cannabis
  • Zucchero di canna
  • Acqua

    Spremere gli agrumi fino ad ottenerne il succo

    Spremere gli agrumi fino ad ottenerne il succo

    Il primo step utile a preparare un energy drink alla cannabis consiste nello spremere gli agrumi scelti fino ad ottenerne il succo che, una volta ricavato, andrà opportunamente filtrato per rimuovere completamente eventuali tracce di polpa. Se si dispone di un estrattore per succhi è possibile integrare alla classica spremuta, un estratto di carote in grado di fornire ulteriori vitamine estremamente utili all’organismo. In questo caso sarà possibile ottenere un energy drink ACE, ricco di vitamine A, C ed E. Terminata tale operazione, si può dunque mettere da parte il concentrato ottenuto che andrà successivamente miscelato al decotto a base di canapa. Gli effetti dati dagli energy drink alla cannabis sono ovviamente energizzanti e al contempo in grado di conferire una piacevole sensazione di benessere e relax accompagnati da calma, tranquillità e maggiore predisposizione alla concentrazione. Tutto questo grazie alla presenza di cannabidiolo o CBD, principio attivo dalle ben note proprietà ampiamente utilizzato in cucina grazie a gustose ricette alla cannabis.

    Preparare un decotto a base di cannabis

    Preparato e messo da parte momentaneamente il succo di frutta, si procede col preparare l’elemento essenziale dell’energy drink a base di cannabis: il decotto appunto, realizzato con infiorescenze femminili di canapa , le stesse impiegate nella produzione di charas, e con l’aggiunta di foglie entrambe essiccate. Si pone sul fuoco un pentolino d’acqua avendo cura di inserire all’interno la materia vegetale che dovrà poi sobbollire per almeno 10/15 minuti. Una volta macerata la materia vegetale, il liquido ottenuto andrà raffreddato e opportunamente filtrato in modo tale da rimuovere ogni genere di impurità.

    Unire tutti gli ingredienti e shakerare

    Preparare un decotto a base di cannabis

    La preparazione della bevanda energetica a base di cannabis fatta in casa si conclude miscelando insieme il succo di agrumi preparato inizialmente al decotto filtrato, zuccherando a piacere con fruttosio o zucchero di canna. L’energy drink può essere conservato 1 o 2 giorni in frigorifero, opportunamente inserito all’interno di una bottiglia, preferibilmente in vetro.

    Bevanda sportiva alla cannabis fatta in casa: le migliori ricette

    Utilizzando la cannabis è possibile creare gustose bevande sportive da assumere prima, durante e dopo l’allenamento per ripristinare il giusto apporto di sali minerali persi o per fornire la giusta energia utile ad affrontare l’attività sportiva prevista. Ogni ricetta può generalmente essere modificata a proprio gusto personale, pur mantenendo un comune denominatore: uno sciroppo a base di cannabis che rappresenterà di fatto la base di ogni bevanda a base di frutta e/o verdura.

    La preparazione dello stesso prevede l’impiego dei seguenti ingredienti:

    • 3 tazze acqua minerale
    • 3 tazze di zucchero semolato
    • 2 cucchiai di glicerina vegetale
    • 2 grammi di cannabis macinata per mezzo di un grinder

    Si procede inserendo in un pentolino acqua e zucchero, elementi che dovranno essere portati ad ebollizione fino ad ottenere uno sciroppo uniforme e semidenso a cui andrà aggiunta la cannabis. Al fine di attuare il processo di decarbossilazione utile al rilascio ottimale dei principi attivi presenti nella marijuana, il composto andrà mantenuto a fuoco basso per circa 20 minuti, per poi addizionare la glicerina vegetale prevista, sobbollendo il tutto ancora per 5 minuti. Lo sciroppo ottenuto, una volta freddo, andrà filtrato per mezzo di un colino a maglia fine e conservato in frigorifero all’interno di un barattolo ermetico. Lo sciroppo potrà essere impiegato in sostituzione allo zucchero, in ogni bevanda sportiva a base di frutta successivamente preparata. Lo sciroppo può rappresentare una valida alternativa all’utilizzo di olio al CBD o tintura madre, sovente di difficile reperibilità.

    Utile prima di procedere all’allenamento, l’assunzione di una bevanda sportiva a base di cannabis costituita da banane e yogurt bianco, frullati insieme per ottenere un vero concentrato di potassio e magnesio a cui integrare lo sciroppo precedentemente preparato. Integrare al composto una buona dose di spinaci freschi in sostituzione allo yogurt, rende l’energy drink perfetto invece per il post workout, apportando il giusto quantitativo di elementi essenziali all’organismo in fase di recupero. Se al contrario si desidera una bevanda piacevole e corroborante da assumere proprio durante l’attività sportiva, ancora una volta gli agrumi sono protagonisti: in questo caso è possibile addizionare a una classica spremuta di agrumi, un decotto freddo a base di zenzero fresco, curcuma e pepe di cayenna, macerati in acqua bollente per almeno 15 minuti. Al composto andrà ancora una volta aggiunto un cucchiaio di sciroppo di cannabis, miscelando il liquido ottenuto in maniera uniforme e assaporandolo fresco di frigo. Un piacere unico e dissetante in grado di rendere ancora più piacevole ogni genere di attività fisica.

    Bevanda detox alla cannabis: come farla in casa

    Bevanda detox alla cannabis: come farla in casa

    La preparazione di bevande detox e infusi a base di cannabis rappresenta una pratica piuttosto antica che permette di beneficiare di tutte le proprietà della marijuana, contribuendo a disintossicare l’organismo privandolo di eventuali liquidi in eccesso che tendono a ristagnare nei tessuti. Pochi semplici ingredienti e un po' di pazienza possono dare vita a piacevoli momenti di relax a tutto beneficio del corpo, preservando i principi attivi della canapa e relative proprietà. Ingrediente essenziale è senza dubbio rappresentato dalle infiorescenze essiccate di cannabis opportunamente tritate anche in questo caso per mezzo di un grinder. Le stesse potranno dunque essere aggiunte al più comune the verde o in alternativa a piante officinali quali ad esempio betulla,tarassaco o alga spirulina per ottenere un drink altamente depurativo in grado di favorire la diuresi e quindi il naturale processo di disintossicazione a carico dell’organismo.

    Si procede inserendo la cannabis tritata unitamente alle erbe essiccate scelte all’interno di un’apposita sfera in metallo, adatta alla preparazione di un classico the e che svolga la funzione di filtro. Tale filtro andrà immerso in un pentolino con acqua fredda mantenendo la proporzione di 250ml di liquido per 200mg di canapa. A questo punto il preparato andrà posto sulla fiamma fino ad ebollizione per almeno 15 minuti, rabboccando se necessario l’acqua evaporata. Una volta raffreddato il composto, sarà sufficiente zuccherare aggiungendo poco latte intero o in alternativa burro alla cannabis, materia grassa utile a massimizzare l’efficacia dei principi attivi, proverbialmente liposolubili. La bevanda detox andrà poi successivamente riscaldata per ulteriori 10 minuti a fiamma bassa, per poi essere piacevolmente assunta.

    Integratori di sali minerali alla cannabis

    La canapa rappresenta fin dall’antichità, una preziosa fonte di vitamine, sali minerali e omega 3 e 6 preziosi per l’organismo. Per chi ama dilettarsi in cucina, preparare un efficace integratore di sali minerali alla cannabis è relativamente semplice: basta impiegare le classiche bevande idrosaline proposte nella grande distribuzione come base, integrandole con un paio di cucchiai di sciroppo alla cannabis illustrato precedentemente, semplicemente a freddo. Tale rapido procedimento consentirà di ottenere una bevanda gradevole ed estremamente utile a reintegrare i sali minerali persi mediante la sudorazione dopo una sessione in palestra o attività fisica praticata outdoor.

    Diversamente per chi predilige un integratore naturale interamente preparato in casa, altamente energetico e ricco di sali minerali e vitamine, è possibile ricorrere alla semplice ricetta del latte di canapa, una bevanda a base di semi di canapa decorticati, preferibilmente bio e semplice acqua minerale naturale.

    Per realizzarlo è possibile avvalersi di un estrattore di succo o in alternativa di un comune frullatore, avendo cura in questo caso di filtrare al termine della realizzazione il preparato ottenuto.

    In entrambi i casi semi e acqua andranno introdotti all’interno del dispositivo che in pochi secondi rilascerà un latte a base di canapa da bere in purezza, dolcificato a piacere o impiegato come ingrediente base per bevande a base di frutta e verdura. Il prodotto ottenuto sarà di fatto costituito da un liquido denso e lattiginoso, estremamente vellutato se ricavato per mezzo di un estrattore, da filtrare avvalendosi di una garza se invece preparato mediante l’uso di un comune frullatore.

    Come preparare gli smoothies alla cannabis

    L’utilizzo della cannabis si presta anche e soprattutto alla preparazione di golosissimi smoothies, sfiziose merende nutrienti dove ad essere protagoniste sono la frutta, sovente la verdura, latte e yogurt oltre ovviamente l’immancabile canapa sativa.

    La ricetta più antica è senza dubbio il bangh, caratteristico preparato, parte integrante della cultura indiana il cui utilizzo risale addirittura a migliaia di anni fa. Diverse sono le ricette per prepararlo anche se generalmente gli ingredienti utilizzati sono latte o yogurt uniti a una particolare pasta di cannabis ottenuta dalle foglie e dalle infiorescenze femminili di canapa sativa. Tale bevanda ha da sempre connotazione religiosa, specie per quanto riguarda l’Induismo: impiegata negli antichi rituali, offre inoltre una spiccata azione afrodisiaca e rilassante, rappresentano inoltre una sorta di omaggio per gli ospiti più graditi. Si prepara inserendo all’interno di un pentolino un po' d’acqua a cui è necessario aggiungere la cannabis, lasciando sobbollire il tutto per almeno 10 minuti. Tolto il composto dal fuoco, si procede addizionando latte e mandorle tritate, mescolando accuratamente il composto ottenuto in maniera omogenea per poi filtrare la bevanda che in ultimo andrà integrata del latte di cocco e della granatina, avendo cura di raffreddare la preparazione in frigo prima di apprezzarne il gusto caratteristico.

    Al di là di quelli che possono essere considerati quali forme arcaiche dei più moderni smoothies, è possibile preparare tale frullato utilizzando ad esempio yogurt bianco e polpa di mango unendo lo sciroppo o succo di cannabis (reperibile nei grow shop specializzati o sovente nei punti vendita dedicati ai prodotti biologici ed ecosostenibili) e dolcificando il tutto con zucchero di canna, sciroppo di agave o di acero. Ovviamente questa è solo una delle tantissime varianti a disposizione. Il mango può tranquillamente essere sostituito a ogni genere di frutto di stagione così come lo yogurt magro che, qualora si segua un regime alimentare vegano, può essere facilmente “rimpiazzato” da yogurt di soia o latte di mandorla o riso.

    5 Ricette per un cocktail alla cannabis da favola

    I cocktail alla cannabis stanno a poco a poco prendendo piede, divenendo un vero must have per ogni aperitivo che si rispetti. Tra i più famosi e apprezzati segnaliamo il caratteristico Moscow Canapa, alternativa al Moscow Mule, realizzato mixando insieme vodka infusa di cannabis light, una parte di rum, zenzero fresco e succo di lime. Dolce e piacevole al palato anche il Canapa Gin Tea, realizzato unendo gin infuso alla cannabis, estratto di canapa e bitter e completando con una spruzzata di lime. Gradevolissimo e originale il Granada Mi Amor, la combinazione di tequila, rosolio, sciroppo di melograno e Weed Cordial, un estratto di marijuana fatto in casa avvalendosi di un distillatore. Interessante in ultimo anche il CDB Julep, cocktail ottenuto miscelando bourbon di qualità, sciroppo di zucchero, foglie di menta e tintura di CBD: una bevanda fresca e corroborante, ideale se accompagnata da delicati stuzzichini salati.

    Trattandosi pur sempre di superalcoolici, è importante la moderazione: si tratta di drink piacevoli da sorseggiare in compagnia ma che tuttavia implicano tutte le problematiche relative all’abuso di alcool. Meglio dunque utilizzare il buon senso, apprezzandone le caratteristiche e i benefici, senza eccessi. La cannabis ancora una volta saprà dare il meglio di sé, senza creare alcun tipo di disagio.