Se amate viaggiare ma al contempo apprezzate anche la cannabis legale, non esiste nulla di meglio di una vacanza dove poter apprezzare erba buona derivata dalle varietà di marijuana tra le più pregiate. Potersi rilassare assaporando una varietà indica o “sballarsi” e trascorrere piacevoli serate accompagnate da una gustosa sativa il tutto in un contesto prettamente vacanziero, compare tra i sogni di ogni assuntore che si rispetti!

Sono infatti moltissime le località turistiche sparse in giro per il mondo che mettono a disposizione servizi e tour educativi espressamente dedicati alla cannabis: in questo modo la vacanza si trasforma nell’opportunità di conoscere a fondo i benefici della materia vegetale, la relativa storia e l’intera filiera produttiva, dallo sviluppo della pianta alla lavorazione delle infiorescenze, fino ad arrivare alla produzione di derivati quali olio al CBD o ancora cristalli di CBD.

Tuttavia quando si sceglie di affrontare un viaggio di questo genere, focalizzato proprio sulla cannabis, è opportuno essere responsabili, agendo con discrezione e rispetto delle leggi e normative in vigore nel Paese: sono molte le nazioni che hanno depenalizzato il consumo di cannabis e il possesso di piccole quantità. In altre le Forze dell’Ordine tendono a chiudere un occhio verso chi detiene solo piccole dosi per uso personale. Di contro esistono Paesi dove di fatto è prevista addirittura la pena di morte: meglio pertanto essere sempre cauti e utilizzare il buon senso, anche in vacanza.

Abbiamo scelto di suggerirvi, attraverso questa breve guida, quelle che rappresentano le migliori destinazioni turistiche per un viaggio incentrato sulla cannabis. Ognuna di essere sarà in grado di offrire un’esperienza unica e indimenticabile, sicuramente degna di essere ricordata.

Amsterdam

Amsterdam

I  Paesi Bassi  e in particolare Amsterdam rappresentano senza alcun dubbio una tra le mete più ambite per coloro che amano la cannabis e ne apprezzano gli effetti piacevolmente positivi. Sono infatti innumerevoli i turisti provenienti da ogni parte del mondo, che scelgono di visitare proprio i coffee shop di Amsterdam per assaporare le più prestigiose varietà di marijuana. La stessa Amsterdam considera proprio la cannabis tra le principali “attrattive” turistiche nonché conseguente fonte di guadagno, cosa che peraltro avviene in altre città olandesi. In questo caso il consiglio è sempre lo stesso: meglio verificare preventivamente tutte le normative vigenti, per poi esplorare i coffee shop più rinomati alla scoperta delle varietà di cannabis, dalle più rilassanti alle più energiche e vibrazionali.

Barcellona

Anche la  Spagna  compare tra le mete più ambite dai turisti che amano sperimentare la “cultura della cannabis”. Barcellona somiglia in tutto e per tutto ad Amsterdam: qui non esistono veri e propri coffee shop di libero accesso agli avventori, ma i cosiddetti "cannabis social club", che vedono delle modalità di accesso piuttosto inconsuete: necessario effettuare il pagamento di una quota di iscrizione, in modo tale da effettuare una “donazione” in cambio di  infiorescenze  di cannabis, a supporto dei costi di coltivazione di cannabis no-profit, sostenuti dallo stesso club.

Questa operazione appare particolarmente vantaggiosa poiché permette ai cittadini spagnoli così come ai turisti, di entrare in possesso di marijuana di qualità per uso personale, poiché membri di una cooperativa senza scopo di lucro. Le normative che regolamentano i club variano tuttavia da regione a regione e in alcune province gli stessi non sono tollerati. Meglio pertanto assicurarsi di visitare aree dove tali club sono regolarmente autorizzati dalle amministrazioni locali.

Christiania

Christiania rappresenta per i turisti, una meta a dir poco fuori dal comune: si tratta infatti di una vera e propria comunità anarchica, posta in un territorio militare abbandonato, nel distretto di Copenhagen in Danimarca. Qui è facile osservare persone che seguono uno stile di vita alternativo e “fuori dagli schemi”, poiché le stesse leggi entrano in vigore solo a seguito di votazioni democratiche. Punto d’incontro per gli appassionati di cannabis è senza alcun dubbio il mercato in "Pusher Street" dove la cannabis può essere acquistata e venduta liberamente senza restrizioni. I turisti visitano con frequenza tale località così emblematica per godere dell’opportunità di assaporare erba buona in totale libertà e senza alcun timore.

Praga

Sebbene la marijuana resti illegale su tutto il territorio, Praga è da sempre considerata a tutti gli effetti come l’“Amsterdam dell’Est” complici le sue leggi liberali e le relative politiche, ove gli assuntori abituali di marijuana sono ignorati dalle autorità e tollerati dall’intera popolazione ceca.

Proprio la Repubblica Ceca, grazie alle sue leggi sulla droga, tra le più permissive d’Europa, rappresenta uno dei quattro Paesi dell’Unione Europea dove si registra il più elevato tasso di crescita relativo ai consumatori di cannabis. Non è un caso dunque se negli ultimi anni si è trasformata in una delle “capitali europee” quando si parla di erba buona e hashish.

Giamaica

La Giamaica viene da sempre associata alla marijuana non solo grazie alla religione Rastafariana, che permette ai suoi praticanti di assumere cannabis in qualità di sostanza sacra, ma anche in virtù della musica reggae che ha contribuito a rivelarsi determinante nel rendere ancora più solido il legame tra la cannabis e la stessa Giamaica, grazie alla figura di musicisti divenuti icone mondiali, come il grandissimo Bob Marley.

Qui il governo giamaicano ha scelto di promuovere la coltivazione di cannabis terapeutica a scopo di ricerca e per la realizzazione di farmaci con obbligo di prescrizione. Il possesso è considerato reato minore solo fino a 56.6 grammi d’erba mentre l’uso personale è tollerato solo per un massimo di 5 grammi ad personam. Qualora tuttavia si possieda regolare prescrizione medica per assumere cannabis terapeutica nel Paese di provenienza, è possibile richiedere un permesso locale per consumare liberamente la materia vegetale senza il rischio di incorrere in spiacevoli inconvenienti.

Vancouver

Vancouver in Canada non vede come attrattiva turistica principale le mastodontiche quanto affascinanti Montagne Rocciose, bensì gli innumerevoli coffeeshop dislocati nella città. Dal 2018 infatti la cannabis terapeutica è stata completamente legalizzata analogamente a quella considerata ricreativa, mediante provvedimenti fortemente voluti dalla stessa popolazione canadese che ha promosso tale legge, contribuendo a renderla federale per mezzo del primo ministro. Lo stesso clima oceanico ha fatto sì che la stessa regione divenisse uno tra i principali centri dedicati alla coltivazione di marijuana. Cosa desiderare di meglio?

Portland

L’Oregon detiene la fama di aver rappresentato uno dei primi stati USA ad aver legalizzato l’utilizzo ricreativo della cannabis, comportando una notevole crescita economica e incrementando la popolarità della stessa Portland sotto l’aspetto prettamente turistico. Qui la cultura della marijuana appare molto bohemienne, e il luogo è assolutamente incantevole. La città è sempre in prima linea circa i movimenti riguardanti la marijuana così come l’attivismo sociale. Rappresenta infatti la sede di quelli che sono stati i primi cannabis cafè americani, detenendo notevole autorevolezza circa il NORML, la più antica organizzazione del Paese focalizzata sulla riforma delle leggi dedicate alla cannabis.

Alaska

Anche in Alaska la vendita di cannabis risulta perfettamente legale: è quindi possibile visitare la regione, ammirando la magnifica aurora boreale e assaporando marijuana di qualità. L’esperienza si rivelerà incredibile ma occorre prestare attenzione alle aree in cui l’utilizzo di cannabis è concesso. Nei territori sotto il controllo federale, quali ad esempio i parchi nazionali dell'Alaska, il possesso di cannabis potrebbe essere passibile mediante condanne particolarmente dure. Meglio prestare pertanto attenzione alle quantità di erba trasportate, avendo cura di rispettare le leggi locali, anche durante le vacanze!

Costa Ovest degli USA

La Costa Ovest degli USA offre agli appassionati di marijuana, innumerevoli opzioni per una vacanza letteralmente “da sballo”. I territori del Nord-Ovest Pacifico, così come lo Stato di Washington e l’Oregon sono stati tra i primi a rendere legale la cannabis. Esattamente qui hanno preso piede innumerevoli dispensari che vendono erba buona di elevatissima qualità.

Anche il Nevada ha legalizzato la marijuana a scopo ricreativo e, avendo libero accesso alle  infiorescenze  di cannabis, la vacanza nel territorio apparirà ancora più piacevole. Tuttavia anche in questo caso è sempre preferibile prestare attenzione sulle leggi legate al possesso di cannabis sui territori federali.

Colorado

Il Colorado rappresenta il primo Stato dell'Unione ad aver legalizzato la marijuana ricreativa organizzandone addirittura la vendita al dettaglio. Nei negozi presenti in Colorado è possibile acquistare cannabis liberamente sebbene non sia consentito consumarla in loco. Nel corso degli ultimi anni stanno tuttavia prendendo vita innumerevoli spazi concepiti appositamente per ospitare i fumatori di marijuana. In città quali Denver si organizzano addirittura veri e propri tour guidati che suggeriscono quelli che sono i migliori locali per assumere cannabis in tranquillità, apprezzandone gli effetti.

Nimbin (Australia)

Posta a metà strada tra tra Brisbane e Sydney, Nimbin è un piccolo villaggio noto per la sua vivace cultura della cannabis, e sovente descritto dai media come la capitale della droga dell’Australia. L’intera città è decorata con dipinti, vetrine luminose e musica dal vivo praticamente onnipresente. Visitata ogni anno da migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo, vanta un’antica tradizione locale: durante il primo fine settimana di maggio vengono indetti concorsi quali il “Tiro del Bong o le gare di rollaggio, dove gli assuntori di cannabis possono divertirsi, sballandosi amichevolmente.

Nonostante il possesso di marijuana sia ancora illegale in Australia, le Forze dell’Ordine hanno riscontrato notevoli difficoltà nel ridurre tali attività. Meglio comunque agire sempre con discrezione, evitando gli eccessi.

Uruguay

Sull’Uruguay le parole da spendere sono davvero poche: rappresenta infatti il primo ed unico Stato nel mondo, ad aver completamente legalizzato la cannabis, ampliandone il libero mercato su scala nazionale.

Il mercato stesso, sebbene sia regolato da parte del Governo, pone prezzi nettamente inferiori rispetto al Colorato o allo Stato di Washington, solo per citare due banali esempi.

Se un grammo di cannabis legale in uno di questi Stati costa in genere dai 10 ai 30 dollari, come ad Amsterdam, in Uruguay, si rasenta un solo dollaro al grammo.

Se si desidera vivere una vacanza in grado di cambiare la vita, l’Uruguay incarna senza alcun dubbio la meta ideale!

India

L’India, e in particolar modo la regione dell’Himalaya, è proverbialmente nota per la produzione dell’hashish, tra i migliori di sempre, fattore che negli ultimi anni ha catturato l’attenzione di milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo, pronti a vivere la propria vacanza sul territorio, al solo scopo di assaggiarne il pregevole gusto, beneficiandone dei marcati effetti psicoattivi complice l’elevata concentrazione di THC. Sebbene la vendita così come il possesso di hashish e cannabis in India risulti ancora illegale, a rappresentare tuttavia una sorta di deterrente, restano le comunità locali, tradizionalmente piccole e inospitali, che tendono a non vedere di buon occhio gli stessi turisti, nel timore che pregiudichino un territorio ancora incontaminato. E sebbene l’Himalaya appaia di una bellezza rara, meglio evitare di affrontarlo al solo scopo di sballarsi!