Gran parte degli assuntori abituali di cannabis che sceglie di dare vita alla propria coltivazione di canapa sativa indoor, predilige dedicarsi alla produzione di  infiorescenze  di elevata qualità, questo sia per il cosiddetto autoconsumo che per i propri amici. In questo caso, i coltivatori particolarmente esperti, quelli che possono essere definiti “veri intenditori”, non desiderano che le cime presentino semi, poiché tale condizione influisce negativamente e in maniera significativa sulla qualità dell’erba, pregiudicandone la potenza così come il sapore, sia qualora si opti per rollare una canna che, in alternativa, per la vaporizzazione. Una materia vegetale di scarsa qualità, oltre a non essere gradevole sotto l’aspetto olfattivo e funzionale, può originare spiacevoli effetti collaterali, manifestati addirittura per mezzo di intense emicranie. Tuttavia per prevenire tale problematica, impedendo la formazione di semi da parte delle piante, è semplicemente necessario rimuovere dalla propria coltivazione gli esemplari maschili, responsabili dell’impollinazione delle piante femminili: sono infatti esattamente le piante femminili quelle da conservare e mantenere nella propria coltivazione, poiché in grado di produrre cime ricche di resina, dal gusto intenso e dagli effetti particolarmente piacevoli e benefici sia per il corpo che per la mente.

Si parla dunque di sensimilla, erba ottenuta da soli esemplari femminili del tutto priva di semi: ecco una guida completa che illustra in modo dettagliato di cosa si tratta, come si ottiene e quali effetti la sensimilla è in grado di produrre.

Cos’è la sensimilla

Anche i più esperti nella coltivazione di cannabis, spesso tendono ad apparire “spaesati” di fronte al termine “sensimilla”. La confusione è piuttosto diffusa poiché alcuni tendono a descriverla semplicemente come le  infiorescenze  private dei semi grazie a particolari cure e attenzioni rivolte alle piante, altri invece sostengono che la sensimilla rappresenti un ceppo puro di marijuana estremamente potente, proveniente da Amsterdam e dal Sud America. In realtà la teoria più concreta non considera la sensimilla una specifica varietà di marijuana, tutt’altro… Tale termine di derivazione spagnola trae origine dalle parole “sin” (senza) e “semilla” (semi), letteralmente “senza semi”.

Tale espressione è stata associata alle infiorescenze di cannabis senza semi almeno dagli Anni '70, esaltandone in questo modo l’elevata qualità e gli effetti spiccatamente più intensi rispetto alle varietà al contrario ricche di semi e dalla resa conseguentemente scarsa. Una linea di pensiero che in effetti vede solide basi a sostegno, poiché le  infiorescenze  prodotte da piante di cannabis femminili a cui viene negata l’impollinazione per mezzo degli esemplari maschili, producono quantità di resina nettamente superiori, con concentrazioni più elevate di cannabinoidi  THC e CBD: questo avviene a causa (o per merito) di un particolare meccanismo innescato dalla pianta femminile stessa che, privata dell’esemplare maschio e non regolarmente fecondata, produce resina al fine di “preservare” la propria fecondità nell’attesa dell’impollinazione. In molti sostengono dunque che la migliore marijuana sensimilla sia la materia vegetale dove il taglio delle  infiorescenze  così come la relativa essiccazione, sono curate nel dettaglio al fine di garantire un aspetto, un  aroma  e un sapore assolutamente unici. Non deve dunque sorprendere che da decenni e a livello internazionale tra gli assuntori abituali vi sia una ricerca spietata della migliore sensimilla, la stessa che prosegue ancora oggi. Tuttavia tale materia vegetale di qualità non appare in realtà così rara: per i coltivatori avanzati ed esperti non è difficile assicurarsi colture di cannabis interamente femminili, condotte all’interno di serre controllate, questo anche grazie all’aiuto di tecniche idroponiche all’avanguardia e dalla possibilità di impiegare solo cloni femminili o semi femminizzati. Un ambiente  indoor  rappresenta l’ideale per la coltivazione di sensimilla che al contrario, se coltivata outdoor potrebbe essere inavvertitamente impollinata da piante maschili che possono crescere in modo spontaneo.

Come si ottiene la sensimilla

Come avviene per molte altre specie appartenenti al regno vegetale, anche la cannabis può essere monoica o dioica, ovvero possedere entrambi i sessi, maschile e femminile, nella stessa pianta o in alternativa svilupparne l’uno o l’altro singolarmente. Le  infiorescenze  di marijuana vengono unicamente originate dalle piante di sesso femminile che non sono state impollinate, coltivate quindi isolando le piante di sesso maschile. Questo rappresenta il fattore più rilevante per ottenere dell’ottima sensimilla, materia vegetale del tutto priva di semi.

Distinguere una pianta femminile da una maschile appare dunque fondamentale sebbene non risulti particolarmente semplice, quantomeno agli occhi di un principiante: questo avviene poiché durante le fasi di sviluppo, a cominciare dalla fase vegetativa, le piante di canapa sativa maschili e femminili risultano pressoché identiche. Nel momento stesso in cui vengono ridotte le ore di luce, artificialmente o durante il periodo estivo, le piante affrontano la fase di pre-fioritura ed è qui che è possibile notare in modo più marcato le differenze: le piante maschili pre-fioriscono circa un paio di settimane prima di quelle femminili, producendo grappoli di piccole gemme di colore giallo verde che contengono gli stami, gli stessi che a loro volta detengono piccole sacche che racchiudono il polline. Giunte a maturazione, tali gemme a differenza delle  infiorescenze  femminili, non vengono spontaneamente condotte alla  fioritura  ma al contrario rilasciano pollini diretti agli organi recettori delle piante femminili al fine di attuare l’impollinazione. Differente invece il comportamento delle piante femminili che producono gemme alla cui estremità sono presenti piccoli filamenti detti tricomi. Essi rappresentano i recettori mediante i quali la pianta cattura il polline prodotto dalle piante maschili.

Ed è qui che, qualora si desideri produrre sensimilla, è fondamentale isolare le piante maschili estirpandole, lasciando spazio alle sole piante femminili che, in questo modo, non potendo essere impollinate, non producono in alcun modo semi.

Durante la fase di maturazione dell’infiorescenza, la gemma posta al di sotto dei tricomi, non essendo stata impollinata, tenderà spontaneamente a gonfiarsi, assumendo una caratteristica forma a calice e producendo una notevole quantità di resina dalla consistenza appiccicosa. Si tratta di una sorta di meccanismo spontaneo che permette alla pianta di “temporeggiare” al fine di essere impollinata, anche se tale azione ovviamente non avverrà mai. L’abbondante strato di resina dove si concentrano maggiormente i principi attivi della cannabis quali THC e CBD, rende pertanto la sensimilla una materia vegetale particolarmente pregiata e ricercata, da sempre apprezzata tra gli assuntori di cannabis più esigenti.

È vero che gli effetti della sensimilla sono più potenti?

In molti si chiedono se la sensimilla offra realmente effetti psicotropi più potenti e marcati rispetto alla tradizionale erba che può presentare semi. Parlare di effetti “più potenti” non propriamente corretto, questo poiché la sensimilla non è una varietà di marijuana ma semplicemente una specificità legata alla qualità della materia vegetale, data dalla coltivazione esclusiva di piante di carattere femminile.

In realtà gli effetti della sensimilla non sono più potenti poiché le concentrazioni di cannabinoidi sono le medesime proprie della varietà di marijuana scelta per la coltivazione. Tuttavia l’abbondanza di resina di cannabis rende le  infiorescenze  sicuramente più piacevoli ed apprezzabili sotto l’aspetto olfattivo, più gradevoli al gusto e più “pratiche” da utilizzare poiché la materia vegetale non necessita di essere trattata o maneggiata eccessivamente al fine di rimuovere i semi eventualmente presenti, responsabili di sentori sgradevoli e indice di scarsa purezza e qualità.

In linea generale, se si desidera fruire di marijuana di ottima qualità e dall’elevata concentrazione di cannabinoidi, è preferibile dedicare la coltivazione a specie pregiate e potenti quali ad esempio la Super Skunk, la Lemon Haze e ancora Amnesia Haze, utilizzando semi femminizzati in grado garantire piante di genere femminile esclusivo. In questo modo si ovvia dunque il problema di dover individuare e rimuovere le eventuali piante maschili celermente, prima che avvenga l’impollinazione.

La sensimilla in Italia è legale?

Anche in Italia la sensimilla segue le regole imposte dalla Legge 242 del 2 dicembre 2016: non trattandosi di una specifica varietà di marijuana ma di una semplice selezione attuata in fase di coltivazione, la sensimilla può essere coltivata attenendosi alle specifiche indicate, impiegando cioè varietà di canapa sativa consentite e approvate dal Ministero della Salute, aventi elevate concentrazioni di CBD e THC con margine massimo di tolleranza pari allo 0,2%. La marijuana italiana legale, se dunque di ottima qualità, coltivata seguendo gli specifici standard richiesti,  indoor  o outdoor può essere considerata sensimilla a tutti gli effetti, ogni qualvolta durante la coltivazione di dominanza femminile, vengano opportunamente rimosse eventuali piante di carattere maschile che, essendo responsabili della formazione di semi all’interno delle infiorescenze, inevitabilmente ne pregiudicherebbero l’elevata e caratteristica qualità.

Anche per la sensimilla valgono dunque tutte le regole imposte a seguito della  legalizzazione  della cannabis light, sia per quanto concerne la coltivazione che il consumo a scopo ricreativo o collezionistico. Completamente legale e autorizzato anche dal Ministero della Salute, l’utilizzo di sensimilla o cannabis terapeutica qualora sussistano particolari patologie conclamate e stati dolorosi gravi per i quali le terapie tradizionali non hanno sortito gli effetti sperati.

La sensimilla appare dunque la “prima scelta” per ogni assuntore che desidera un’esperienza d’assunzione piacevole ed intensa, un gusto marcato e rotondo e un  aroma  assolutamente inconfondibile uniti ai benefici effetti che solo la cannabis sa donare.