L'olio di neem, oltre a conservare in sé innumerevoli proprietà benefiche per l’organismo, è in grado di agire sia come misura preventiva che come efficace trattamento naturale volto a combattere innumerevoli problematiche correlate a insetti e infestazioni fungine. Al pari di un pesticida biologico, non danneggia gli insetti benefici per le piante, rafforzando e promuovendone lo sviluppo, contribuendo in questo modo a rendere anche la marijuana, maggiormente rigogliosa, robusta e resistente a eventuali criticità.

Indispensabile dunque per tutti i coltivatori di cannabis particolarmente previdenti che desiderano condurre una coltivazione biologica, riducendo al minimo, o addirittura evitando, l’impiego di sostanze di origine chimica e sintetica. Al fine di esaltare le proprietà dell’olio di neem, abbiamo pertanto scelto di redigere una guida completa dedicata, in modo tale da illustrare di che si tratta, quali ne sono le principali peculiarità e come utilizzarlo al fine di ottenere erba buona, biologica e di ottima qualità.

Cos’è l’olio di neem e come si ottiene

L'olio di neem è in grado di allontanare e debellare innumerevoli specie di insetti, svolgendo in questo modo una funzione essenziale nella gestione naturale ed ecologica di parassiti ed eventuali agenti patogeni. Si presenta di colore verde scuro o piuttosto chiaro e ancora può variare dal rosso intenso al giallo mostarda a seconda dell’area di provenienza e delle metodologie di estrazione utilizzate.

In India è noto col nome Arishta ovvero “albero capace di curare tutte le malattie”.Gli Arabi invece, fin dall’antichità lo chiamano Shajar-e-Mubarak che significa "albero benedetto”.

L'olio di neem dunque, il cui nome popolare, anticamente, gli fu attribuito proprio in India, in onore della Dea Neemari, non è altro che un olio vegetale che si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi di Azadirachta Indica, appartenente alla famiglia delle Meliacee. Conosciuto ormai in ogni parte del mondo grazie alle relative straordinarie proprietà e le molteplici applicazioni, vede nei propri semi, la maggiore concentrazione di attivi con effetti medicamentosi, sebbene essi compaiano anche nelle altre parti della pianta del neem quali le foglie, la corteccia, il legno e le radici e ancora la polpa dei frutti e i fiori.

Il neem appartiene da sempre alla tradizione ayurvedica: la Azadirachta Indica viene infatti impiegata da millenni per la sua attività antibiotica, antibatterica, antinfiammatoria e antiparassitaria. In India, anche i passeri ne conoscono le proprietà e questo non è un modo di dire! Gli uccelli infatti tendono ad integrare la struttura dei propri nidi con rametti e foglie di neem ai nidi in modo da evitarne l’infestazione da parte dei parassiti.

L'olio di neem, applicato ad esempio sulla pelle, risulta estremamente potente e concentrato: esso più essere altresì aggiunto in minime quantità limitate a poche gocce, all’interno di creme naturali base o preparati dermocosmetici o, in alternativa, miscelato ad oli vegetali quali ad esempio l'olio di mandorle dolci o l'olio di jojoba.

L'olio di neem reperibile sul mercato, generalmente non risulta adatto ad uso interno: non può pertanto essere ingerito ma applicato solo per via topica, anche sugli animali o ancora sulle piante. L’elenco dei benefici restituiti dall’olio di neem e a carico dell’organismo, è davvero vasto, basti pensare che tutt’ora in India, tutti i prodotti cosmetici e i saponi a base di olio di neem appaiono come i più richiesti e commercializzati.

Proprietà e benefici dell’olio di neem

L'olio di neem, come abbiamo menzionato poc'anzi, si distingue per le caratteristiche proprietà antivirali, antibatteriche, antiparassitarie, antisettiche e antifungine, che ne rendono l’impiego adatto non solo per preservare la salute e la bellezza, ma anche per la salvaguardia dagli attacchi parassitari a carico di piante e animali.

L'olio di neem, come abbiamo menzionato poc'anzi, si distingue per le caratteristiche proprietà antivirali, antibatteriche, antiparassitarie, antisettiche e antifungine, che ne rendono l’impiego adatto non solo per preservare la salute e la bellezza, ma anche per la salvaguardia dagli attacchi parassitari a carico di piante e animali.

L'olio di neem contiene infatti svariati principi attivi in grado di contrastare virus, batteri, funghi, e di svolgere al contempo un'azione idratante, rigenerante e ristrutturante dei tessuti rivelandosi ad esempio, efficace nel trattamento delle più comuni affezioni cutanee e dermatologiche. Presente all’interno di numerose preparazioni erboristiche e di molti cosmetici naturali quali dentifrici, saponi, creme e unguenti per la cute, presenta un odore piuttosto pungente che sovente potrebbe risultare sgradevole: tale problematica può tuttavia essere facilmente risolta addizionandolo con oli essenziali che, oltre a conferire profumo, presentano anch’essi caratteristiche funzionali che possono aiutare nella cura del disturbo. Prezioso e apprezzatissimo, l’olio di neem presenta innumerevoli azioni benefiche: ecco le più comuni che è in grado di apportare.

  • Azione eudermica: l’elevato contenuto di vitamina E e di acidi grassi essenziali rendono l’olio di neem perfettamente idoneo alla preparazione di creme per il viso e per il corpo dal marcato potere antiossidante e anti-age.
  • Azione antinfiammatoria: presentando una vasta gamma di agenti inibitori delle prostaglandine, l'olio di neem permette di condurre a rapida risoluzione numerose affezioni a carico delle gengive, combattendo ad esempio la piorrea. Grazie a limonoidi e catechine, potenti inibitori dei mediatori dell'infiammazione acuta, esso trova altresì impiego nel trattamento dei dolori muscolari, reumatici e artritici.
  • Azione cicatrizzante: l’olio di neem viene comunemente utilizzato anche per lenire gli effetti deleteri della psoriasi e degli eczemi, questo poiché idrata e protegge la pelle, riducendo l’infiammazione e cicatrizzando l’irritazione. È pertanto possibile, grazie all’olio di neem ridurre sensibilmente gli effetti che tali problematiche tendono a provocare quali desquamazione e lesioni, rivelandosi particolarmente efficace in caso di ustioni, anche di notevole entità e ferite infette ove stimola appunto la cicatrizzazione e la ristrutturazione del tessuto cutaneo.
  • Azione antibatterica e antivirale: fra i ceppi batterici che l’olio di neem è in grado di contrastare, compaiono la salmonella e lo stafilococco aureo, responsabile delle tipiche manifestazioni acneiche caratterizzate da pustole, piccoli ascessi e comedoni spesso dolenti e arrossati. Molti dei ceppi che comprendono lo stafilococco aureo possono essere addirittura resistenti alla penicillina così come agli antibiotici ed è per questo che fin dall’antichità i rametti di neem venivano masticati da milioni di indiani: oggi l’olio di neem trova ampio impiego all’interno di paste dentifricie che contrastano la formazione della placca e sbiancano notevolmente i denti, o ancora sotto forma di tintura madre dalle proprietà antisettiche, rivelandosi un fedele alleato anche contro l'Herpes Virus labiale e corporeo.
  • Azione antifungina: efficace contro ben 14 tipi di funghi della pelle, l'olio di neem, inibisce in particolare il Trichosporon, responsabile delle infezioni a carico del tratto gastro-intestinale così come il Geotrichum causa delle principali infezioni dell’apparato respiratorio. Numerose ricerche scientifiche ne hanno attestato l’efficacia e la sicurezza anche contro la Candida Albicans, le infezioni causate da Trichophyton e la tigna data dall’Epidermophyton.
  • Azione insettifuga: l'olio di neem rappresenta uno dei rimedi naturali tra i più efficaci contro le punture di insetti ma anche per contrastare le zanzare, specie durante il periodo estivo. Utile contro i parassiti del cuoio capelluto quali i pidocchi e gli acari della scabbia, rappresenta un rimedio efficace anche per gli animali, specie se applicato come anti-pulci e un antiparassitario. Ecologico per le piante, viene comunemente impiegato con successo nella lotta biologica contro moltissimi parassiti, questo poiché rappresenta un pesticida naturale estremamente funzionale e versatile.

Come utilizzare l’olio di neem per curare le piante in modo naturale

L’olio di neem, al di là delle proprietà benefiche a carico della pelle, come anticipato si rivela efficace per coltivare le piante in maniera naturale, evitando in questo modo eventuali infestazioni parassitarie e la necessità di ricorrere all’utilizzo di pesticidi chimici. In particolare i coltivatori di cannabis biologica considerano l’olio di neem estremamente utile come antiparassitario e antimicotico: esso è infatti in grado di respingere solo eventuali insetti nocivi, senza recare alcun disturbo a quelli benefici per le piante.

Applicato con regolarità, l’olio di neem permette di eliminare ragni rossi e mosche bianche così come la sciaroidea e i parassiti nematoidi, preservando invece api, lombrichi, farfalle e coccinelle. Al contempo l’olio di neem permette di debellare una vasta gamma di agenti patogeni che possono pregiudicare l’integrità della cannabis evitando altresì qualsivoglia infezione micotica comportata dall’oidio, dalle ruggini, e dai funghi della rosa, particolarmente comuni e frequenti in ambienti umidi e con aria stagnante. In ultimo, diluito nel substrato l’olio di neem aiuta a prevenire o trattare il marciume che può compromettere le radici, agendo al contempo come blando promotore della crescita.

I parassiti più comuni della cannabis

Innumerevoli sono i parassiti che possono comunemente colpire le piante di cannabis, pregiudicandone lo sviluppo e di conseguenza la successiva resa: i più comuni sono senza alcun dubbio gli afidi, i cosiddetti minatori fogliari che tendono a “rosicchiare” il fogliame degli esemplari di marijuana, i moscerini dei funghi, i ragni rossi e le mosche bianche.

Costituiscono una minaccia anche i bruchi così come i grilli e le cavallette, senza tuttavia tralasciare grilli, cavallette, topi e ratti e ancora le “distruttive” chiocciole e lumache che possono facilmente nutrirsi non solo del fogliame ma anche delle infiorescenze in fase di fioritura, per concludere con le muffe: un danno sicuramente da non sottovalutare insomma!

Liberarsi dagli afidi una volta per tutte

Gli afidi sono piccoli insetti che di solito tendono ad infestare le foglie e gli steli della pianta di cannabis: se di colore verde possono essere difficili da individuare, poiché tendono a nascondersi sul retro delle foglie, evitando in questo modo l'esposizione diretta. Nutrendosi della linfa, rilasciano al contempo una sostanza densa e piuttosto appiccicosa, la melata che a sua volta promuove la formazione di muffe, attirando al contempo le formiche e peggiorando di conseguenza una situazione già di per sé critica.

Comportando il successivo arricciamento delle foglie di cannabis, quest’ultime tendono ad ingiallire ad appassire, arrestando lo sviluppo della pianta. Per debellare gli afidi è possibile ricorrere a efficaci rimedi naturali quali ad esempio proprio l’olio di neem, diluito in acqua e vaporizzato con costanza per almeno 10 giorni sulle stesse foglie fino alla totale scomparsa dei parassiti in questione.

Come tenere lontani i bruchi

I bruchi possono comportare anch’essi notevoli danni alle piante di marijuana: se presenti in numero relativamente ridotto, tendono a determinare piccoli buchi sparsi sulla superficie delle foglie a ventaglio. Diversamente in presenza di un'infestazione particolarmente estesa possono addirittura rivelarsi fatali per gli stessi esemplari, conducendoli progressivamente l'avvizzimento e alla morte.

Al di là della rimozione manuale dei bruchi, è possibile intervenire prevenendone la ricomparsa, avvalendosi di repellenti naturali quali l’olio di neem che in questo caso può essere vaporizzato sulle foglie purché le infiorescenze di cannabis non siano ancora giunte a maturazione, o diluito nel substrato, previa in entrambi i casi, opportuna diluizione in acqua.

Come liberarsi dalle cimici

Sebbene sia innocua per gli umani, la cimice marmorata, detta anche asiatica, può facilmente attaccare e compromettere le piante di cannabis, nutrendosi delle foglie, delle infiorescenze e dei semi in via di sviluppo. Rappresenta pertanto una minaccia da non sottovalutare ed è pertanto fondamentale, qualora si noti la presenza di tali insetti, intervenire tempestivamente rimuovendoli manualmente dalla coltura per poi procedere con una sorta di “terapia d’urto” utile a prevenirne la ricomparsa.

Ancora una volta l’olio di neem rappresenta la soluzione più indicata anche e soprattutto per eliminare uova e larve, meno per quando concerne invece le cimici adulte. Vaporizzato sulle piante e sulle foglie, comprendendone anche la superficie inferiore, può essere utilizzato fino a pochi giorni prima del raccolto, prestando attenzione a non irrorarne la superficie delle infiorescenze di marijuana: questo comprometterebbe inevitabilmente il sapore dell’erba buona. Il momento più indicato per la marijuana mettere in atto tale operazione è prima che si spengano le lampade per cannabis nelle coltivazioni indoor, o all’aperto il tardo pomeriggio o la mattina presto.

Coltivazione della cannabis e parassiti

I parassiti rappresentano una problematica piuttosto frequente, specie quando si parla di coltivazioni di canapaoutdoor: individuarli tempestivamente e prevenirne la ricomparsa appare dunque fondamentale proprio per preservare le piante di marijuana, senza comprometterne il regolare sviluppo. Tra i più comuni compaiono i cosiddetti moscerini dei funghi, piccoli insetti di colore nero, simili ai moscerini della frutta che di fatto non colpiscono né le foglie né i fiori ma presentano larve che, proliferando nel substrato, si nutrono delle radici comportando il progressivo ingiallimento delle foglie, avvizzimento, carenze nutritive e crescita rallentata.

Altrettanto comuni sono i ragni rossi, parassiti tra i più dannosi che possono seriamente compromettere in breve tempo l’intera coltivazione di cannabis: si manifestano mediante piccole macchioline o puntini poste sul fogliame, con relative ragnatele sul retro delle stesse, interrompendone lo sviluppo e compromettendo la produttività delle piante.

Particolarmente dannosi sono al contempo anche i minatori fogliari, larve provenienti da innumerevoli varietà di insetti che si nutrono delle foglie, scavando veri e propri piccoli tunnel, fino a farle avvizzire e cadere. Esattamente come avviene per cimici, bruchi, afidi, chiocciole e lumache, fondamentale resta la prevenzione che può essere effettuata avvalendosi di trattamenti naturali quali l’olio di neem. Nebulizzato sull’intera pianta o integrato al substrato, tale preparato permetterà di preservare efficacemente la coltivazione di cannabis, migliorandone significativamente lo sviluppo.

Proteggersi dalle cavallette e da altri insetti

Anche se tutti gli ambienti colturali tendono a presentare per natura non pochi ostacoli, quando si sceglie di coltivare canapa oudoor, viene da sé che le piante di cannabis risultano naturalmente soggette a un numero maggiore di rischi: oltre alle differenti tipologie di parassiti, attratti dai rigogliosi e verdeggianti esemplari di marijuana, compaiono le cavallette, veri e propri predatori in grado di distruggere e compromettere in maniera definitiva la coltivazione di cannabis, in tempi relativamente brevi. Una volta deposte le uova, esse tendono a schiudersi in primavera dando vita a un vero e proprio esercito difficile da debellare.

Appare dunque ancora una volta fondamentale la prevenzione a cominciare dalla cura del terreno: occorre infatti estirpare le erbacce, ripulire completamente il suolo e verificare che non compaiano uova per poi introdurre nello stesso, organismi vivi quali ad esempio spore di funghi in grado di distruggere eventuali cavallette presenti. Valida alternativa è rappresentata dalla consociazione di piante: coriandolo, piselli o meliloto sono infatti in grado di sprigionare aromi e sapori decisamente sgradevoli per le cavallette, inducendole alla fuga. Una barriera realizzata con tali specie botaniche, posta a poca distanza dalle piante di cannabis, costituisce una valida “strategia difensiva” per l’intera coltivazione.

È possibile inoltre avvalersi di specifici pesticidi, chimici e non: la scelta preferibile è sempre quella di optare per composti biologici in grado di risultare delicati sulle piante di cannabis, senza alternarne sapore o caratteristiche peculiari: l’olio di neem compare tra i più indicati poiché efficace, naturale, biologico e del tutto privo di rischi per le stesse infiorescenze.

Comprare olio di neem online: dove trovarlo, quanto costa

L’olio di neem puro è facilmente reperibile presso le migliori erboristerie o in alternativa online presso negozi specializzati nella vendita di prodotti naturali e cosmetici. Sono molti i grow shop che da tempo hanno introdotto nel proprio catalogo fertilizzanti naturali e pronti all’uso a base di olio di neem: CBDMania propone ad esempio Bio Neem un olio da diluire in acqua in grado di debellare una vasta gamma di insetti e parassiti dannosi per la coltivazione di cannabis. Economico ed efficace, l’olio di neem presenta un prezzo in linea di massima piuttosto ridotto: circa 12,00€ per 100ml di prodotto.

Perché è meglio non usare pesticidi quando si coltiva la cannabis

Quando si coltiva cannabis sarebbe preferibile evitare l’impiego di pesticidi chimici, questo poiché gli stessi, entrando in contatto con le piante di marijuana, così come col substrato, tendono a compromettere le stesse infiorescenze, alterandone il sapore e rendendole in certi casi addirittura potenzialmente tossiche e dannose per la salute. Al contempo i pesticidi chimici possono sortire l’effetto contrario a quanto auspicato, limitando la crescita e lo sviluppo o, in casi estremi uccidendo gli esemplari. Se pertanto si desidera preservare gli aromi dati dai terpeni, la resina di cannabis e le naturali caratteristiche benefiche della cannabis, è fondamentale limitare l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi chimici durante tutte le fasi necessarie allo sviluppo, alla crescita e alla successiva fioritura.

Principali alternative ai pesticidi

I pesticidi chimici possono essere facilmente sostituiti con valide alternative naturali in grado di debellare rapidamente i parassiti, senza tuttavia comportare alcun danno alle piante di cannabis. Tra le più note, compare l’olio di neem, un pesticida biologico e totalmente naturale che, ampiamente utilizzato anche in ambito cosmetico, offre un’azione anti-parassitaria, antibatterica e antifungina, senza compromettere quelle che sono le peculiari caratteristiche della cannabis quali gusto e aroma, e ancora il naturale sviluppo e la crescita.

L’utilizzo è piuttosto semplice: è sufficiente diluirne in acqua una modica quantità per poi nebulizzare con regolarità la miscela sia sulle foglie e relativo retro che integrandola al substrato. Per promuoverne l’efficacia è poi possibile addizionare all’olio di neem eventuali oli essenziali in modo tale da potenziarne gli effetti, senza danneggiare le piante ed eventuali insetti invece benefici per la coltivazione. L’unica accortezza è di evitare di utilizzare l'olio di neem nelle tre settimane precedenti al raccolto, questo poiché eventuali residui dello stesso, potrebbero alterare il gusto finale delle infiorescenze di cannabis.

Applicato con regolarità durante tutte le fasi di crescita, l'olio di neem ricoprirà un ruolo determinante per il benessere delle piante, costituendo un valido elemento volto alla prevenzione di parassiti e agenti patogeni prima per poi rappresentare un trattamento topico in caso di infestazione.

Altri utilizzi dell’olio di neem

L’olio di neem, come accennato in precedenza, non è solo un fedele alleato contro i parassiti che possono infestare le coltivazioni di cannabis ma trova di fatto ampio impiego anche e soprattutto in ambito cosmetico e dermatologico, complici le spiccate proprietà disinfettanti, antibatteriche e cicatrizzanti che lo stesso detiene. Impiegato nella cura dei capelli, i cosmetici naturali a base di olio di neem permettono di debellare facilmente parassiti quali i pidocchi, estremamente frequenti nei bambini mentre sulla pelle, si rivela un ottimo antimicotico, disinfettante e cicatrizzante, utile in presenza di abrasioni, manifestazioni acneiche, ustioni e ancora herpes.

Tuttavia si rivela efficace anche nella cura del pelo degli animali: permette infatti di debellare le pulci, riducendo eventuali manifestazioni causate da dermatiti e dermatosi, oltre a combattere anche in questo caso le infezioni micotiche, senza tralasciare la caratteristica funzione repellente che permette di allontanare le zanzare, lenendo al contempo le punture di insetti. Insomma, l’olio di neem rappresenta un autentico concentrato di benessere assolutamente versatile e funzionale: un rimedio naturale utile ed efficace destinato a rivelarsi irrinunciabile.