Il CBD non è solo il secondo cannabinoide più abbondante presente nella cannabis sativa. L'acronimo di cannabidiolo (CBD) è un cannabinoide messo in secondo piano dalla sua controparte psicoattiva, vale a dire il THC.

Che cos'è Il CBD?

È la seconda sostanza più abbondante presente nella cannabis. ll CBD, o cannabidiolo, non è una sostanza psicoattiva e non crea assuefazione.

Iniziamo da questa informazione che è indispensabile per parlare in maniera seria ed accurata di un argomento così importante che può cambiare la vita, grazie all’ effetto terapeutico del CBD.

Ricordiamo che dal punto di vista chimico il CBD non è molto idrosolubile e questo rende molto complicato scioglierlo nell’acqua: se invece si usa il grasso, la sua solubilità diventa decisamente più elevata.

Sulla pianta verde si presenta come molecola acida ma in maniera leggera ed è importante invece che sia neutra, in modo che il cannabidiolo sia più attivo: per ottenere ciò, serve che la pianta attraversi il passaggio dell’essiccazione.

Esso si può quindi definire come un metabolita della cannabis: ciò significa che ha la proprietà di essere una sostanza che viene assimilata in maniera abbastanza rapida dal corpo umano alla fine di un processo di trasformazione. In sintesi vuol dire che ci troviamo davanti a un cannabinoide che non ha nessun effetto psicoattivo.

Questo significa che non avendo effetti sulle capacità cerebrali dell’uomo non procura nessun effetto simile allo sballo, come nel caso del principio attivo del THC.

Gli effetti del CBD sono al centro della ricerca scientifica odierna e portando una vera e propria rivoluzione nel mondo della cannabis. Di recente, scienziati e consumatori stanno riconoscendo i suoi innumerevoli benefici e si afferma sempre più il suo potenziale terapeutico per la salute sia fisica che mentale di una persona.

Nel proseguo dell’articolo andremo a vedere nel dettaglio tutti gli effetti positivi, dal punto di vista della salute e come sollievo da determinate patologie.

Come combattere i dolori mestruali utilizzando l'olio di CBD

Come sappiamo una donna si trova ad affrontare periodicamente dolori abbastanza fastidiosi, dovuti al naturale ciclo mestruale.

I dolori mestruali si verificano con una gamma di disturbi che vanno dall’ indolenzimento a vere e proprie coliche dolorose, che si concentrano nella parte lombare del dorso e nel basso addome: questi dolori sono dovuti alla contrazione dell’utero, e possono essere molto invalidanti.

Una donna per alleviare questi dolori prova di tutto: farmaci antidolorifici, massaggi, agopuntura ecc.

Ma non tutti sanno che ci sono prodotti a base di cannabis che possono aiutare a rendere i dolori più sopportabili o addirittura ad eliminarli, ma mentre in America si è molto più aperti in merito, in Italia al solito si è più chiusi e scettici in merito.

In America un'azienda Foria, ha fatto parlare di sé per aver brevettato delle supposte vaginali a base di cannabis, che possono essere usate con dei tamponi assorbenti.

Secondo alcune testimonianze sono veramente molto efficaci, anche se il costo risulta essere abbastanza elevato.

Cosa si cura con il CBD?

Il CBD viene ormai utilizzato come un potente rimedio naturale con proprietà anti-infiammatorie e con un grande potenziale per la cura di alcune malattie precedentemente insanabili. Può aiutare a combattere il cancro, l'intestino irritabile, l'epilessia, sclerosi multipla, schizofrenia, Alzheimer, depressione e molto altro.

Ci sono alcune patologie che nella vita di una persona possono risultare devastanti sia per lei che per la vita delle persone più vicine che la amano: due esempi sono il morbo di Parkinson e l’ Alzheimer.

Queste sono patologie che possono essere veramente difficili da affrontare e che rendono la vita quotidiana molto complessa e che soprattutto possono essere invalidanti.

Ma dal punto di medico per fortuna gli studi scientifici vanno avanti e ci sono sempre delle speranze sul fatto che un giorno si possano trovare delle cure più efficaci e risolutive.

Inoltre la ricerca si spinge in avanti per trovare dei rimedi che possano essere perlomeno di aiuto per portare sollievo e benefici nella quotidianità del paziente.

Da questo punto di vista entra in gioco il cannabidiolo, che secondo diversi studi può rivelarsi veramente benefico per queste patologie, a patto che venga somministrato in maniera intelligente e da persone competenti.

Per quanto riguarda il Parkinson per esempio, uno studio condotto da un team di ricercatori brasiliani nel 2014 e pubblicato sul Journal of Psycopharmacology, stabilisce che il trattamento giornaliero a base di cannabidiolo ha migliorato il benessere e la qualità della vita di alcuni pazienti affetti da morbo di Parkinson.

Il risultato è stato descritto con queste testuali parole dai ricercatori: “I nostri risultati indicano un possibile effetto nel migliorare la qualità della vita nei pazienti con Pakinson ”.

La cannabis può essere di grande aiuto per trattare l’Alzheimer: i suoi componenti infatti combattono e aiutano ad eliminare la proteina tossica beta amiloide, che causa questa forma di demenza.

Lo studio è stato condotto su neuroni coltivati in laboratorio e secondo gli autori questa scoperta potrebbe aprire la strada allo sviluppo di nuove armi terapeutiche contro la malattia.

Secondo uno studio del 2014 pubblicato sulla rivista European Journal of Medicinal Chemistry dai ricercatori dell’Istituto di Medicina del Consiglio superiore di ricerca scientifica spagnolo (CSIC), i cannabinoidi possono migliorare la vita per i pazienti affetti dal morbo di Alzheimer: nei recettori CB1 la loro attività sembra preservare le funzioni cognitive, mentre nei recettori CB2 può aiutare a proteggere il cervello.

Chiaramente questi studi non sono definitivi e saranno approfonditi, ma sono un esempio di come sarà importante nei prossimi anni questa sostanza.

Il CBD può aiutare per i dolori e per le infiammazioni?

Secondo uno studio pubblicato nel 2012 sulla rivista Journal of Experimental Medicine, il Cannabidiolo (CBD) ha la capacità di sopprimere il dolore cronico infiammatorie nei roditori.

Secondo diverse testimonianze rilasciate dai consumatori di cannabis terapeutica, gli integratori alimentari sono molto efficaci nel ridurre i sintomi infiammatori associati al dolore cronico.

I cannabinoidi, possono ridurre il dolore grazie alla loro azione sul sistema endocannabinoide presente nell'organismo umano: alcune prove di laboratorio hanno confermato come il CBD agisca sul recettore CB1, generando effetti analgesici.

Nonostante ciò la comunità medica internazionale non ha ancora riconosciuto ed accettato fino in fondo le proprietà terapeutiche dei cannabinoidi.

Altri benefici del CBD

I benefici procurati da questa sostanza sono veramente tantissimi e quasi è impossibile elencarli tutti. Ma noi proveremo a fare una breve e incisiva rassegna finale.

Per esempio, ha dimostrato ottimi risultati analgesici, riduce le infiammazioni e agisce sui recettori con benefici neurologici.

Inoltre l’olio di canapa ricco di CBD è un ottimo rimedio per curare l’acne: la canapa e i suoi derivati contengono diversi componenti antinfiammatori molto benefici che contribuiscono ad inibire la sintesi dei lipidi.

Sebbene sia noto per i suoi effetti calmanti, offre anche proprietà energizzanti capaci di rigenerare le energie e ripristinare le forze. Ciò è dovuto alla capacità del cannabidiolo di rafforzare le cellule del corpo umano, contribuendo alla loro corretta rigenerazione.

Vanta proprietà benefiche in presenza di alcune forme tumorali: pare sia in grado di ridurre le masse cancerose, di bloccare la proliferazione tumorale, le metastasi. E’ inoltre un ottimo integratore per sedare gli effetti collaterali delle cure chemioterapiche, nausea e vomito.

Infine, ricordiamo che le prescrizioni mediche possono essere difficili da ottenere, a prescindere dal farmaco richiesto. Tuttavia è legale in quasi tutta Europa e può essere acquistato sotto forma di olio CBD, pomate per uso topico, integrato negli alimenti, e altro ancora.

In Italia stanno nascendo molte catene di negozi e shop online che commercializzano prodotti a base di CBD o cannabidiolo.