Non solo le persone , ma anche i nostri amici a quattro zampe possono beneficiare dell’uso di CBD e migliorare la qualità della vita. 

La presenza anche negli animali domestici dei recettori del sistema endocannabinoide permette di agire su problematiche come ansia, dolori e infiammazioni aiutando a regolare il sistema biologico e neurologico, migliorando le funzioni cardiovascolari e digestive.

Mentre la scienza continua a sfornare pubblicazioni sui vantaggi dell’uso del CBD nel trattamento di sintomatologie comuni ai nostri gatti, cani, cavalli, e agli altri amici pelosi, (..e resta ancora aperta la questione relativa alla liceità del suo utilizzo in medicina), un numero sempre crescente di professionisti veterinari, soprattutto in America, ma ormai anche in Italia, prende in considerazione il trattamento a base di CBD come sinergico o alternativo alle terapie convenzionali.

Benefici del CBD ad uso veterinario

Il CBD è ritenuto sicuro e privo di controindicazioni per gli animali di compagnia nel trattamento di diverse situazioni sgradevoli che di seguito proviamo a elencare in maniera sintetica.

- Il CBD viene utilizzato contro la nausea per far ritrovare l’appetito in caso di intossicazioni di vario genere e per alleviare problemi digestivi.

- Il CBD può alleviare i disturbi comportamentali e post traumatici come l’ansia, lo stress da separazione o abbandono, le paure e le fobie del rumore, l’aggressività.

- Il CBD è un ottimo anti-infiammatorio e quindi ideale nel trattamento di infiammazioni croniche che colpiscono l’apparato muscolo scheletrico come osseoartriti e artrosi.

- Il CBD può essere utilizzato come aiuto affiancato alle terapie convenzionali nel trattamento di epilessia, convulsioni, e sintomi dei tumori quali nausea e dolori.

- Il CBD ha una funzione protettiva sia del sistema nervoso che circolatorio e di conseguenza è di grande aiuto per gli animali in età avanzata.

Il giusto dosaggio

Come per gli umani anche per gli animali il giusto dosaggio dipende da diverse variabili, come la sensibilità soggettiva al CBD, la tipologia di sintomo che si vuole alleviare, la concomitanza di assunzione di altre sostanze/farmaci. Certamente la consulenza di un veterinario è sempre consigliabile. In alternativa si può procedere a step con piccoli dosaggi, aumentandoli finché si riscontrano gli effetti benefici riscontrati. Trattandosi di una vera e propria terapia bisogna avere però molta pazienza (anche qualche settimana) per monitorare i risultati e trovare il giusto dosaggio. Questo modo di operare nel caso del CBD è sicuro poiché se si può parlare di un suo effetto collaterale, l’unico riscontrato è la comparsa di sonnolenza dovuta principalmente a sovradosaggio.

Come somministrare il CBD

I prodotti a base di CBD che possono essere somministrati ai nostri amici a 4 zampe devono essere privi di THC poiché tossico per il loro organismo. Sul mercato sono acquistabili oli al CBD per uso veterinario e preparati edibili contenenti CBD. L’utilizzo di gocce, piuttosto che sotto lingua è consigliabile in aggiunta al cibo.