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Settore medico

Dal 2006 in Italia i medici possono prescrivere preparazioni magistrali, da allestire da parte del farmacista in farmacia, utilizzando Dronabinol o sostanza attiva vegetale a base di cannabis ad uso medico, cioè la sostanza attiva che si ottiene dalle infiorescenze della cannabis coltivata dietro autorizzazione di un Organismo nazionale per la cannabis, essiccate e macinate, da assumere sotto forma di decotto o per inalazione con apposito vaporizzatore.

Dal 2013 in Italia è anche prescrivibile dai neurologi un prodotto registrato come medicinale a base di estratti di cannabis per ridurre gli spasmi dolorosi nella sclerosi multipla.

Nella Bio Edilizia

Fra tutti i materiali naturali, la canapa è uno tra quelli che offre i risultati migliori. Questo vegetale, infatti, è di semplice coltivazione, poiché ha una rapida crescita, un basso consumo di acqua e rarissimi attacchi parassitari,e una volta lavorato è ottimo per sostituire legno, vetro ed inerti per la composizione di vari materiali, poiché è refrattario a muffe ed insetti, ottimo contro gli incendi, leggero e ricco di silice. Ma soprattutto, la canapa è un materiale “carbon negative”, che sintetizza il carbonio e riduce le emissioni di CO2 nell’ atmosfera; quindi rende gli ambienti in cui è applicata più salubri ed abbatte anche le emissioni inquinanti del processo edilizio.

Per il Settore Alimentare

I semi di canapa hanno importanti proprietà nutrizionali. Innanzitutto contengono grandi quantità di proteine vegetali e di aminoacidi essenziali ad elevato valore biologico; sono una naturale fonte di fibre alimentari; contengono importanti vitamine del gruppo B: B1, B2, B6, vitamina d e vitamina E. Infine sono fonte di potassio e fosforo.

I grassi contenuti nei semi, dai quali si estrae anche l’olio di canapa, sono grassi costituiti da Omega 3, Omega 6 e Omega 9. Tutti questi nutrienti essenziali donano ai semi di canapa proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. L’utilizzo dei semi di canapa nella dieta rinforza il sistema nervoso e aiuta a combattere diverse malattie (asma, acne, colesterolo, ecc.).

Per produrre carta

Fare la carta con la fibra e il legno della canapa comporta importanti vantaggi: sia per la sua enorme produttività in cellulosa (la canapa secca contiene almeno il 60% di cellulosa invece del 40/50% del legno ed è una pianta annuale, al contrario di alberi che crescono in decenni), sia per la bassa percentuale di lignina.

Inoltre la fibra e il legno della canapa sono già di colore bianco e la carta che se ne ottiene è già stampabile, mentre i composti chimici utilizzati per sbiancare e trattare la carta ottenuta della fibra di legno, sono dannosi.

Per le bioplastiche

Realizzata con le fibre provenienti dalla canapa legale, la plastica di canapa è oggi utilizzata negli Stati Uniti - e in diversi altri Paesi del mondo – sia nel settore delle automobili, sia in tanti altri ambiti differenti, come quello dell’elettronica, abbigliamento e accessori per la persona, edilizia, arredamento e decorazione e perfino nella produzione di giocattoli

La plastica dalla canapa ha tutte le caratteristiche per sostituire la plastica tradizionale, mettendo quindi fine allo sfruttamento e all’uso di risorse minerarie, come il petrolio, e sostanze chimiche estremamente dannose sia per l’ambiente che per l’uomo.

Per la cosmetica

L' uso di olio di canapa in cosmetica è limitato, soprattutto a causa del suo costo elevato, ma anche per via delle limitazioni che regolano la coltivazione di cannabis.

Tuttavia, il suo impiego nei trattamenti ha dimostrato "stupefacenti" risultati grazie alle sua proprietà anti-infiammatorie.

L’olio di canapa in cosmetica può essere utilizzato sui capelli, stimolandone la crescita, e rafforzandoli con le sue proteine.

Ma non solo, l’olio di canapa nutre anche il cuoio capelluto con l’acido gamma-linolenico e lo idrata con la vitamina E.

Per quanto riguarda l’applicazione sulla pelle, l’olio di canapa aiuta a combattere l’acne e a lenire le infiammazioni cutanee, come eczemi, psoriasi, vitiligine, herpes e micosi; inoltre aumenta le barriere immunitarie, poiché i cannabinoidi contribuiscono a rigenerare le cellule cutanee, se abbinati ad oli idratanti.

Infine, alcuni studi sostengono che l’olio di canapa possa contrastare l’invecchiamento, se applicato localmente sulla cute.

Per produrre automobili

Di recente, il settore automobilistico ha riscoperto le incredibili qualità della canapa tanto che qui elencati, ritroviamo molti componenti realizzati con questo materiale vegetale. Ad esempio: cruscotti, tessuti, bauli, portiere, scocche e cofani.

Inoltre, i progetti non mancano. In Florida, un’azienda ha creato un’auto sportiva, la Renew sport car, con la scocca realizzata completamente in fibra di canapa e alimentata da biodiesel o etanolo, unendo sostenibilità a ottime prestazioni.

Per la produzione di Bio Carburanti

La ricerca sui bio-carburanti è sempre in fermento. Negli Stati Uniti alcuni ricercatori dell’ “University of Connecticut” hanno scoperto che la Cannabis sativa, conosciuta comunemente come canapa industriale, possiede delle efficienti proprietà per la produzione di biodiesel.

. In funzione della sua alta resa in massa vegetale, la canapa è considerata ideale per la produzione di combustibili da biomasse come l’etanolo, considerato il carburante del futuro e che può essere prodotto su larga scala attraverso processi di pirolisi o fermentazione, in assenza di ossigeno.

Oppure per biodiesel di origine naturale che può essere sostituivo parziale e per interno agli odierni gasoli, nafte e derivati.

Per l'industria tessile

La canapa è stata utilizzata nella produzione tessile per migliaia di anni. La resistenza e la versatilità delle sue fibre possono essere sfruttate per un'infinità di cose, dalla produzione di comodi articoli d'abbigliamento alle corde più resistenti del mercato.

Esistono due tipi principali di fibra nella pianta di canapa. Una parte fibrosa ottenuta dal fusto (lunghe fibre esterne chiamate "tiglio") e una parte legnosa (fibre corte e interne, chiamate "canapolo"). Le migliori fibre per la produzione tessile sono quelle ricavate dal fusto, le più lunghe.

La canapa è stata coltivata dalle civiltà antiche per millenni proprio per questa sua parte fibrosa. Le fibre del fusto rappresentano circa il 20-30% dell'intero stelo della pianta.

Per purificare i terreni dalla diossina

Si parla dell’idea, in atto da alcuni anni, di coltivare canapa per bonificare i terreni presumibilmente contaminati dall’Ilva (una società di produzione e trasformazione dell’acciaio) con le diossine (composti chimici altamente tossici per l’organismo umano).

Effettivamente la canapa ha importanti doti nella lotta all’inquinamento “sia per la sua capacità di assorbire CO2 dall’atmosfera, sia perché estrae dal terreno metalli pesanti come il cadmio o la diossina.