Il discusso presidente americano Donald Trump ha di recente firmato il Farm Bill e cioè il disegno di legge legato all'agricoltura e grazie al quale la coltivazione e la commercializzazione di canapa e derivati sono stati legalizzati anche a livello federale.

In sostanza il Farm Bill ha provveduto a eliminare la canapa dal Controlled Substances Act, la tabella delle sostanze controllate a livello federale, approvando la sua produzione anche a livello commerciale ma a una condizione e cioè che le genetiche che verranno usate non contengano più dello 0,3% di THC, il limite previsto dagli USA, affinché venga considerata canapa ad uso agro-industriale e non sostanza stupefacente.

Quindi i fautori della legalizzazione e della liberalizzazione della canapa sono contenti in quanto la proibizione federale era l 'ultimo ostacolo concreto e difficile, che si era posto davanti a questo importante obiettivo.

Il Farm Bill è stato approvato nel 2018 ma in realtà era nato nel 2014 ed ora è stato aggiornato.

In quello del 2014 erano stati creati dei programmi pilota per la coltivazione della canapa con «un quadro per la coltura legale da parte degli stati senza un permesso da parte della Drug Enforcement Administration»
Essi avevano avuto successo tra agricoltori e consumatori in tutti gli Stati Uniti e ora arriva l'ennesima conferma, che ha suscitato diverse reazioni.

Le reazioni

 Una delle prime reazioni è stata quella della Food and Drug Administration (l’autorità statunitense che regola farmaci e prodotti alimentari) che ha annunciato di prendere in considerazione la creazione di una nuova politica in materia di commercializzazione e vendita di cannabis.


Riconosciamo le potenziali opportunità che i composti derivati ​​dalla cannabis potrebbero offrire e riconosciamo l’interesse significativo in queste possibilità», ha dichiarato il commissario FDA Scott Gottlieb, aggiungendo che l’agenzia terrà un incontro pubblico per raccogliere input".

Un primo passo era stato fatto prima dell'estate, quando la FDA aveva reso possibile l'uso de 
Epidiolex, un farmaco destinato a curare l’epilessia e contenente il CBD
.

La FDA ha reso noto che cercherà di rendere fruibili e semplici determinati percorsi economici, utili per tante aziende che potranno produrre e commercializzare tanti prodotti a base di cannabis e derivati, incluso il cannabidiolo (CBD) nel commercio interstatale.

Secondo analisi e studi pubblicati all'inizio dell’anno, dall’azienda di analisi dell’industria della cannabis Brightfield Group, il mercato del CBD derivato dalla canapa potrebbe raggiungere i 22 miliardi di dollari entro il 2022.

Non è casuale che una grande multinazionale come la Coca Cola segue con attenzione questi studi
e ha dichiarato ufficialmente alla stampa" stiamo osservando da vicino la crescita della CBD non psicoattiva come ingrediente delle bevande wellness funzionali in tutto il mondo».

Vi aggiorneremo se ci saranno novità con la speranza che questa notizia sia di ispirazione per chi ancora in Italia ritiene certe conquiste impossibili.