Nel mondo uno degli argomenti più trattati e soprattutto che creano più polemiche riguardano la legalizzazione della marijuana. Argomento assolutamente scottante e controverso, dove si scontrano due diverse scuole di pensiero, molto diverse tra di loro e molto estreme.

Infatti c è una buona parte di persone che ancora è decisamente condizionata da una mentalità assolutamente bigotta, proibizionista e assolutamente ignorante e che non è assolutamente consapevole dei vantaggi che avrebbe la legalizzazione di questa sostanza discussa, ma ingiustamente demonizzata da chi ha scarsa conoscenza dell'argomento.

Ma è anche giusto dire che ci sono anche delle persone che, per scarsa conoscenza e consapevolezza,vorrebbero che ci fosse una legalizzazione selvaggia e senza nessuna regola, ma soprattutto senza conoscere bene questa sostanza e come maneggiarla con intelligenza.

La situazione italiana

Uno dei paesi dove ci sono molte persone che fanno parte della prima categoria è sicuramente l'Italia,dove come abbiamo detto in un altro articolo, la situazione è confusa anche perchè le posizioni tra le due forze politiche più importanti sono molto contrastanti.

Qualcosa però sembra che stia cambiando come dimostrano le due diverse iniziative di mobilitazione on line, che stanno in queste settimane cercando di portare alla attenzione dell’opinione pubblica italiana, il tema della regolamentazione legale della cannabis

Prima è stato pubblicato il “Manifesto per la cannabis libera“ promosso dall'associazione Freeweed.

Questo manifesto ha come scopo secondo i promotori vuole “lanciare un forte messaggio affinché ogni cittadino possa valutare autonomamente se sia giusto o meno un deciso cambio di approccio sul tema, passando da un proibizionismo irreale ed irrealizzabile evidentemente anacronistico ed antiscientifico.

Pochi giorni dopo anche l'Associazione Luca Coscioni ha lanciato una propria petizione on line, che ad oggi ha raggiunto quasi 1200 adesioni.

Nel testo l’appello affinchè “venga promosso un inter-gruppo parlamentare per assicurare la presentazione di proposte di regolamentazione legale della cannabis e per far sì che queste vengano iscritte quanto prima all ’ordine del giorno delle Commissioni competenti.

Ora andiamo a vedere quali sono gli Stati dove la marijuana è legale!

Marijuana:i paesi dove è considerata legale

Il Canada è stato uno degli ultimi paesi in ordine di tempo a legalizzare il consumo di marijuana anche a scopo ricreativo, dunque slegato dagli impieghi terapeutici.
La normativa che modera la proprietà, l’impiego e la coltura della cannabis legale ha diversificazioni in tutto il mondo.

Negli ultimi anni si stanno aprendo vari spiragli, che riguardano l’impiego e il possesso di questa controversa sostanza .

Tra i primi paesi non possiamo non citare l’Uruguay: grazie al presidente Josè Mujica, nel 2013 l è diventato il primo paese al mondo ad aver legalizzato pienamente la vendita di cannabis legale. La legge permette a chiunque l’utilizzo e di concederne il possesso con vendite legalizzate.

Nel frattempo diversi stati Usa ne hanno permesso l'uso ricreativo e 30 sono quelli in cui la cannabis è impiegata con scopi medici.

Ecco dove la cannabis è legale: Oregon, Nevada, Colorado, Washington, Alaska, Oregon, distretto di Columbia, California, Korea del Nord.

In Giamaica vi è il legale possesso fino a 56,70 grammi e coltivazione di 5 piante. I Rastafariani, possono possedere, coltivare ed utilizzare l’erba Cdb alto senza limitazione nei luoghi di culto.


Anche in Bangladesh la cannabis è di fatto consumata liberamente, non essendoci alcun divieto specifico. L' Olanda viene considerato il paese della cannabis per eccellenza: infatti la detenzione fino a 5 grammi non prevede sanzioni, nonostante formalmente la marijuana non sia legale.

Però viene tollerato il consumo nei noti Coffee Shop: Al di fuori di questi spazi, invece, il superamento della quantità consentita è punito con pene variabili.

Marijuana:dove è depenalizzata

Sono molti i paesi nei quali, pur essendo previsto un divieto, detenzione e uso di "erba" sono depenalizzati. Pur essendo proibiti spaccio e vendita, il possesso di modesti quantitativi è considerato solo illecito civile.

Si va dalla Spagna (dove la si può coltivare in casa e consumare nei cosiddetti "social club", ma non in pubblico) al Portogallo, passando per la Svizzera, l'Austria, la Repubblica Ceca, diversi paesi del sud America e la Germania, dove ad esempio l'uso di cannabis fino al 10 grammi è depenalizzato. Le modalità sono differenti in ciascuna realtà. In Corea del Nord, la marijuana non è illegale per una ragione molto semplice: non è considerata una droga.
Non dovresti cercare soluzioni dove il problema non esiste, dice un detto popolare. E questa è la politica della Corea del Nord per quanto riguarda la marijuana.

Dove è vietata la marijuana

Si tratta di un ristretto gruppo di paesi nei quali il possesso di cannabis, anche in quantità modeste, è severamente sanzionato con pene che vanno dalle multe al

carcere fino alle pene corporali.

In Belgio e Francia è prevista anche la carcerazione, in Giappone vige un divieto assoluto a partire dal 1948, in Israele la cannabis è illegale tranne che per uso medico.

Nell’Arabia, l’Israele considera la vendita cannabis light, un reato: è considerata illegale
, e l’uso medico è autorizzato solo dal ministero della Sanità, che ne valuta caso per caso e in Australia, la marijuana è illegale in Tasmania, nel Nuovo Galles del Sud ed è depenalizzata negli stati rimanenti, ma viene considerata legale per uso terapeutico