La marijuana, conosciuta universalmente anche col nome di cannabis, altro non è che il risultato dell’essiccazione di foglie, semi, fiori della canapa indiana.

Il suo principio attivo si chiama THC (delta 9 tetraidrocannabinolo) ed è noto per il suo effetto psicotropo, con proprietà rilassanti, euforizzanti, antidolorifiche. Gli utilizzi della cannabis sono molteplici: si va da quello ricreativo a quello medico e le sue origini si perdono nella storia.

Il CBD (o marijuana legale) è invece un altro elemento presente in quantità elevata nella cannabis, ma a differenza del THC non ha effetti psicoattivi ed euforizzanti, ma piuttosto grandi proprietà rilassanti.

In virtù di questo consente di trattare svariati disturbi quali i vuoti di memoria, le psicosi, l’ansia e persino epilessia e schizofrenia. L’assenza nel CBD dell’effetto psicotropo lo rende legale e di libera vendita nel nostro paese.

Come coltivare Marijuana Legale 

La legge italiana consente di poter coltivare cannabis anche in casa ma solo se ci limitiamo a piccolissime quantità. Il CBD, o canapa legale, non incorre in queste limitazioni ma dobbiamo prestare sempre attenzione che la percentuale di THC inevitabilmente presente nelle piante non sia superiore allo 0,6%, altrimenti non verrà più considerata cannabis light.

La coltivazione di cannabis può essere realizzata in modalità indoor, outdoor e greenhouse: andiamo a vedere le principali differenze tra questi metodi di coltivazione.

Coltivare CBD indoor 

Dato che stiamo parlando di coltivazioni all’interno, è possibile avviarle in ogni stagione indipendentemente dal clima e senza preoccuparci troppo della presenza di insetti e parassiti. Le piante risiederanno in vaso e riceveranno la luce da apposite lampade, ma dovremo aiutarle con concimi e prodotti che favoriscono la crescita in ambienti interni.

Coltivare CBD outdoor 

Parliamo ora della tradizionale coltivazione all’esterno. Sicuramente il metodo naturale è il più economico e conosciuto, ma è strettamente legato alla qualità del terreno, alle condizioni atmosferiche e alla disponibilità di luce solare. Se queste condizioni sono idonee per la coltivazione potremo avere ottimi risultati anche senza l’utilizzo di concimi e additivi ma occorrerà prestare molta attenzione ai parassiti e agli agenti atmosferici.

Coltivare CBD in greenhouse


La coltivazione in serra è un valido compromesso tra le modalità indoor e outdoor. La coltivazione è di tipo tradizionale, ma viene protetta dalle pareti trasparenti, che lasciano fluire la luce del sole durante il giorno. Sarà comunque possibile controllare l’ambiente interno grazie a luci artificiali e impianti per il ricircolo dell’aria e l’irrigazione.

Coltivazioni CBD idroponiche

Esiste anche la possibilità di coltivare la cannabis senza piantarla nel terreno ma creando un substrato (ad esempio di argilla espansa) per le sue radici, sospeso nell’acqua. Il vantaggio primario di questo tipo di coltivazione è quello di avere un ecosistema totalmente controllato ed efficiente capace di consentire una produzione particolarmente rapida e rigogliosa.

La marijuana legale fa dormire meglio?

Come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, il CBD ha proprietà che favoriscono il rilassamento della mente e del corpo. Riesce quindi a influire positivamente e in modo naturale sul nostro sonno, sia a livello di qualità che di quantità. Potremmo paragonarlo alla camomilla o alla valeriana, ma con un effetto più rapido, efficace e prolungato.

Marijuana legale e test urine

Il CBD è assolutamente legale in Italia e quindi un test delle urine non avrà risultati perseguibili, grazie alla bassissima quantità di THC presente.

In alcuni casi però un consumo troppo elevato di CBD sulla lunga distanza, o una eccessiva predisposizione fisica all’accumulo di cannabinoidi, potrebbero portare al superamento della soglia legale di THC rilevato, specie se i prodotti che acquistiamo non sono sottoposti a rigidi controlli di qualità. Acquistando sempre prodotti CBD certificati sarete sicuri che le percentuali di THC siano sempre inferiori a quelle previste per legge.

Marijuana legale in italia

In Italia la vendita di cannabis light, anche detta “erba legale”, è consentita dal 2016. Il requisito è che contenga livelli di THC molto bassi (è tollerata una percentuale massima dello 0,6%).

Le leggi che regolano questa materia nel nostro paese sono sempre in evoluzione (non senza qualche ambiguità) ma la direzione che il mondo sta prendendo è sempre di più a favore della diffusione del CBD: teniamo conto che anche la cannabis terapeutica ormai è una realtà consolidata che riscuote grandi consensi in ambito medico e scientifico.

Dove si compra la marijuana legale

Anche online è possibile acquistare da casa CBD e accessori a prezzi molto vantaggiosi e con grande varietà di scelta, come ad esempio sul sito di CBDMANIA

Sono quindi nate tantissime aziende e negozi dediti alla vendita di CBD, dando vita a un fiorente mercato di cannabis legale, accessori per l’utilizzo, strumenti per la coltivazione casalinga. Anche online è possibile acquistare da casa CBD e accessori a prezzi molto vantaggiosi e con grande varietà di scelta, come ad esempio sul sito di CBDMANIA, vero e proprio pioniere del settore e da anni riferimento italiano come esperienza e qualità dei prodotti.

Quello della cannabis legale è un nuovo business che vede l’impiego di tantissimi giovani (solitamente imprenditori e dipendenti non superano i 40 anni) impegnati sia nella produzione che nella vendita, come testimoniano i tanti growshop che aprono quotidianamente in ogni città d’Italia. Il loro numero è destinato ad aumentare dato che l’uso del CBD è ormai comune per moltissimi italiani che ne apprezzano i naturali effetti benefici, privilegiandolo rispetto a quello dei medicinali, troppo invasivi e a volte dannosi per la salute.